Agricoltura, PD all’attacco: “Dalla Regione 35mila euro per un incarico esterno, ma lavoratori lasciati a casa”
- Postato il 28 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “La giunta Bucci sembra specializzata in una sola cosa: moltiplicare incarichi e poltrone. E questa volta a farne le spese è ancora il comparto agricolo ligure. A gennaio decine di lavoratori interinali impiegati nel settore agricolo sono stati lasciati a casa, indebolendo ulteriormente una struttura che avrebbe invece bisogno di essere rafforzata. Oggi, però, la Regione trova 35 mila euro, per sette mesi, per un incarico di consulenza specialistica esterna ad un imprenditore agricolo che, nei fatti, costa quanto diversi lavoratori interinali e che non risponde alle reali esigenze del comparto”.
Lo dichiarano i consiglieri regionali del Partito Democratico Davide Natale e Roberto Arboscello.
“Il decreto regionale che affida a un imprenditore privato l’attività di analisi e gestione dei bandi agricoli, che dovrebbe essere svolta da altri soggetti, rischia di depotenziare la centralità e la dignità del Tavoli Verde che assicura regolarmente e a titolo gratuito la rappresentanza delle istanze del territorio e del mondo agricolo. Una scelta che infatti ha suscitato forti perplessità anche da parte delle organizzazioni che rappresentano il mondo agricolo, a partire da Cia, e che continuano a chiedere con forza una cosa molto chiara: potenziare gli uffici regionali e rafforzare il dipartimento Agricoltura, che negli anni ha subito una drastica riduzione dell’organico. È evidente che il problema non si risolve con consulenze spot o incarichi esterni, ma investendo sul personale, sulle competenze interne e sulla capacità amministrativa della Regione”, osservano i consiglieri regionali.
“Per questo riteniamo questa nomina una scelta sbagliata e inutile rispetto ai bisogni concreti del mondo agricolo ligure. Serve una strategia seria per sostenere imprese e territori, dare risposte agli agricoltori e potenziare gli uffici. L’agricoltura non può essere trattata come la cenerentola della Liguria, ma è una risorsa strategica della nostra regione e merita investimenti veri, non nuove poltrone”, concludono.