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Aggressione a Cairo Montenotte: “Più tecnologie indossabili per tutelare chi lavora sul campo”

  • Postato il 25 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Aggressione a Cairo Montenotte: “Più tecnologie indossabili per tutelare chi lavora sul campo”

Cairo Montenotte. “Si intende tramite voi vorrei far giungere questo scritto a tutte le donne e gli uomini che quotidianamente prestano servizio per garantire sicurezza, assistenza, ordine pubblico nella provincia.” È un messaggio di stima, unito a una riflessione di natura tecnica quello dello studioso Claydi Kadiu, dopo aver appreso dell’aggressione avvenuta l’8 Giugno scorso in Corso Italia a Cairo Montenotte.

“Assodato che gran parte di quanto svolto sul campo resta invisibile all’opinione pubblica (quali interventi tempestivi o che possono essere decisioni assunte in autonomia o situazioni complesse) e tale distanza tra realtà operativa e percezione esterna rischia sovente di addossare responsabilità o colpe che non vi appartengono, la mia personale avvertenza è quella di voler con preghiera adoperare ancora di più gli strumenti tecnologici a disposizione, ivi compreso i dispositivi indossabili, adottarli e utilizzarli senza remore: contribuirebbero a prevenire alcune circostanze.”

La visione di Kadiu guarda direttamente al potenziale delle nuove dotazioni: “Le tecnologie indossabili oggi impiegate in disparati contesti non cambiano la natura del lavoro da voi svolto ma accompagnano meglio alcune fasi (fornendo accesso immediato a informazioni essenziali, al comunicare direttamente tra unità sul territorio e centrali operative non tramite vecchie modalità, al supportare la lettura del contesto in tempo reale, alla registrazione di dati utili alla ricostruzione delle attività svolte, al monitoraggio delle condizioni dell’operatore in situazioni di stress, etc). Sono funzioni note ma non sempre attuate.”

L’autore conclude: “Intendo rendere noto che questa è una lettera anche di ringraziamento; e credo a ragion veduta che l’opinione seguente sia condivisa da gran parte della comunità locale alla luce degli apprezzamenti riscontrati in rete sui canali social attinenti la cittadinanza del posto; il grazie di molti, e al di là del luogo di appartenenza sebbene chi scrive non viva nel vostro territorio ma ne abbia studiato le caratteristiche e ne ammiri le specificità, a chi opera in condizioni spesso difficili assumendosi responsabilità immediate e concrete, a chi interviene senza visibilità ma con continuità, a chi garantisce che le strutture dello Stato restino presenti ovunque.”

Autore
Il Vostro Giornale

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