Afd, un "golpe" per legge: così la Germania vuole fermare il partito di destra
- Postato il 30 giugno 2026
- Esteri
- Di Libero Quotidiano
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Afd, un "golpe" per legge: così la Germania vuole fermare il partito di destra
In Germania, a settembre, in Sassonia-Anhalt e nel Mecklenburgo si andrà al voto per le elezioni regionali e l'Afd potrebbe ottenere la maggioranza assoluta. Si tratta di un'eventualità che preoccupa tutto il Paese, tanto da portare diverse parti politiche a voler modificare le leggi, allarmando i costituzionalisti. La prima proposta vorrebbe cambiare il sistema elettorale che, a oggi, prevede date differenti per le diverse consultazioni regionali: l'intenzione, come riporta Italia Oggi, sarebbe quella di far votare i sedici Lander tutti insieme, trasformando le elezioni regionali in un doppione del voto nazionale. Questo, secondo i fautori della proposta, porterebbe i cittadini a votare con la pressione di risolvere i problemi nazionali, dimenticando quelli locali. L'alternativa, però, ha trovato l'opposizione di tutti i governi regionali, che vorrebbero mantenere in toto la loro autonomia. Difficile dunque pensare che tale proposta possa mai diventare una legge.
Le idee di riforma, volte a limitare l'espansione dell'Afd, sono però molte. Tra le tante, una vorrebbe impedire che in futuro un ministro regionale dell'estrema destra tedesca possa influire sulla politica nazionale. Come? Semplice: ai vertice dei ministri degli interni per decidere non sarebbe più necessaria l’unanimità e quindi verrebbe abolito il diritto di veto per un singolo Land. Un'altra proposta, ancora più radicale, è di escludere dal consiglio i ministri di partiti estremisti, ma solo quelli di destra. Una richiesta evidentemente antidemocratica, ritenuta inaccettabile dai costituzionalisti, i quali, infatti, hanno finora sempre bocciato la richiesta di vietare l'Afd perché andrebbe contro i valori della democrazia. Sono più di 14 milioni i voti ottenuti alle ultime elezioni dal partito di Chrupalla e Weidel mentre, a oggi, i sondaggi lo danno al 29 per cento: pensare di escludere Afd dal quadro politico tedesco è impossibile.
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Infine, c'è un'altra riforma, che riguarda gli ucraini maschi, in età per essere arruolati, fuggiti in Germania: stando alla nuova proposta formulata dalla Ue, ma arrivata dopo forti pressioni tedesche, a loro non verrebbe più garantito il diritto di asilo. Nel 2024 Zelensky chiese a Olaf Scholz di rimandare indietro tutti gli uomini ucraini (che sono circa 200mila) emigrati in Germania con la proposta di non mandarli al fronte. Il cancelliere tedesco, però, non si fidò e rispose di no. Ora le cose sono cambiate: i rifugiati ucraini costano troppo e i tedeschi vorrebbero rispedirli a casa.
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