Adunata degli Alpini, il Comune invita allo smart working: “Meno traffico e più facile gestione dei figli a casa”
- Postato il 23 aprile 2026
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- Di Genova24
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Genova. Adunata degli alpini, in vista del grande evento nella prima settimana di maggio, e in particolare nel weekend tra l’8 e il 10, il Comune di Genova prosegue nell’organizzazione della logistica e della sicurezza per un impatto che – dicono dalla giunta Salis – è “paragonabile a un’allerta meteo”.
Oltre alle ordinanze di chiusura di scuole, parchi e alcuni specifici mercati – ordinanze che non hanno mancato di scatenare forti polemiche – il Comune di Genova, inoltre, in base al protocollo sullo smart working sottoscritto lo scorso anno con enti e aziende, si è attivato per sensibilizzare imprese pubbliche e private a ricorrere al lavoro da remoto nei giorni dell’adunata per mitigare disagi e impatti sulla mobilità cittadina e, dettaglio non irrilevante, per conciliare famiglia-lavoro nella giornata di chiusura delle scuole, venerdì 8 maggio.
Come dire, due – o tre – piccioni con una fava. Più persone che lavorano da casa, meno persone per strada, meno traffico e inoltre, in teoria, più in grado di gestire figli piccoli che non andranno a scuola (anche se i genitori, il periodo Covid insegna, sanno che lavorare e avere i figli a casa non sono situazioni del tutto compatibili). Ad ogni modo, di necessità virtù, per un evento fuori dall’ordinario, programmato negli anni passati e che porterà a Genova, in una settimana, circa 400mila persone in più.
“Praticamente il raddoppio della popolazione residente – fa notare Massimo Ferrante, assessore comunale alla Protezione civile – le migliaia di persone che saranno a Genova in occasione dell’adunata porteranno sicuramente ricadute positive per il tessuto economico e commerciale, ma dobbiamo mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per gestirne la presenza, soprattutto in quei quartieri, come il centro città e la bassa Val Bisagno, dove le presenze saranno più forti”.
Ieri si è svolta una riunione del Coc, centro operativo comunale, settore “eventi alto impatto”, per un confronto e un allineamento di tutte le strutture comunali, comprese le aziende partecipate. Alla riunione del Coc è seguito un incontro con le categorie degli operatori del commercio ambulante.
“L’indicazione iniziale, per motivi di sicurezza e di impatto sulla mobilità, era di chiusura di tutti i mercati cittadini in concomitanza con l’intera durata della manifestazione – ha spiegato l’assessora al Commercio, Tiziana Beghin – come illustrato alle categorie, abbiamo, infine, circoscritto la misura, alla sola giornata di sabato e alle zone più coinvolte, quindi ai mercati di Terralba e Tortosa. Abbiamo anche proposto misure compensative agli operatori, dalla scontistica sul suolo al recupero della giornata di mercato in altra zona e, quasi all’unanimità, le misure sono state ben accolte, nella consapevolezza dello sforzo comune nel limitare impatti sulla mobilità, nel rispetto della sicurezza”. Ieri, l’associazione di ambulanti Anva ha diramato un comunicato molto critico sulla decisione di chiudere i due mercati, critica ribadita anche da alcuni partiti di centrodestra comune Fdi e Lega.
Ma ci sono altre novità. “Inoltre, abbiamo già accolto positivamente, e sarà oggetto di modifica dell’ordinanza già adottata – spiegano Ferrante e Beghin – l’istanza dei commercianti per le consegne nelle zone centrali: stiamo lavorando per allungare almeno fino alle 7 l’apertura degli accessi“.