Addio alla Porsche Macan, a luglio la fine della produzione
- Postato il 11 luglio 2026
- Auto
- Di Virgilio.it
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Entro fine luglio l’ultimo esemplare della Macan con motore termico uscirà dalla catena di montaggio di Lipsia, chiudendo una storia iniziata nel 2014 e che ha visto questo SUV compatto diventare per anni il modello più venduto dell’intera gamma Porsche. Oltre 800.000 esemplari consegnati nel mondo, una reputazione solidissima costruita sulle strade di mezzo pianeta, e un’ironia amara che accompagna questa uscita di scena: la Macan a benzina viene mandata in pensione mentre vende ancora più della sua erede elettrica.
Lascia il passo all’elettrica
Il percorso che ha portato alla fine della produzione è iniziato prima che molti si accorgessero. Nel 2024, la Macan a benzina ha lasciato il mercato UE a causa dell’inasprimento delle norme sulla sicurezza informatica imposte dal regolamento General Safety Regulation. Adeguare il modello alle nuove regole sulla cybersicurezza avrebbe richiesto investimenti non giustificati per un progetto ormai maturo. Lo stabilimento di Lipsia ha però continuato a produrla per gli altri mercati, con gli Stati Uniti che ne hanno assorbito la quota principale.
Porsche ha adottato una strategia diversa rispetto a quanto avviene normalmente quando un modello viene mandato in pensione: il marchio sta costruendo il maggior numero possibile di Macan termiche prima dello stop definitivo, sfruttando al massimo capacità produttiva e disponibilità dei componenti, con l’obiettivo di prolungare la disponibilità del modello in alcuni mercati anche fino al 2027. Nel frattempo la Macan elettrica, lanciata nel 2024 sulla piattaforma PPE, avrebbe dovuto raccogliere il testimone senza traumi. Le cose non sono andate esattamente così.
Una scelta affrettata
Nel 2025 la Macan elettrica aveva superato quella termica nelle vendite globali, con 45.367 unità contro 38.961. Poi è arrivata la prima metà del 2026: delle 35.315 Macan consegnate fino a giugno, 19.695 montavano un motore a benzina. Solo 15.620 erano full electric. Il vento, nel giro di pochi mesi, ha cambiato direzione.
Lo stesso Oliver Blume, amministratore delegato del Gruppo Volkswagen ed ex numero uno di Porsche, ha ammesso pubblicamente che la decisione di non prevedere un successore immediato alla Macan termica è stata un errore. Una confessione rara nel mondo dell’automotive, dove i manager difficilmente mettono a verbale i propri passi falsi. Ma i dati sono difficili da smentire: nel primo trimestre del 2026, le vendite totali della famiglia Macan sono state di 18.209 auto, di cui 10.130 con motori a benzina contro 8.079 per la versione elettrica.
Dovrebbe ritornare
La buona notizia, almeno per chi aspetta un SUV compatto Porsche con motore termico, è che l’erede della Macan a benzina è prevista entro il 2028. Probabilmente non si chiamerà Macan e avrà motorizzazioni puramente termiche ed elettrificate, sviluppate sulla piattaforma PPC del Gruppo Volkswagen, la stessa dell’Audi Q5 di terza generazione.
Il problema pratico resta però quello di un vuoto di prodotto che durerà almeno due anni. Nel mondo automotive, tre anni sono tanti, e chi aveva in mente di acquistare una Macan a benzina dovrà o ripiegare sulla versione elettrica, o aspettare fino al 2028, o guardare altrove. Una lacuna che i concorrenti non mancheranno di sfruttare per fidelizzare nuovi clienti, e che rende questo addio ancora più difficile da spiegare con la sola logica della transizione energetica.