Ad Art Basel 2026 ci sarà anche Thomas Bangalter dei Daft Punk con un’esperienza immersiva
- Postato il 30 maggio 2026
- Musica
- Di Artribune
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Thomas Bangalter, cofondatore del celebre duo elettronico Daft Punk, sarà il curatore di un evento immersivo alla grande fiera internazionale Art Basel 2026, in programma dal 18 al 21 giugno alla Messeplatz di Basilea. Il progetto lo vede a fianco del dj tedesco Rampa, tra i fondatori del collettivo Keinemusik e peso massimo dell’elettronica berlinese.
Thomas Bangalter dei Daft Punk porta un’esperienza immersiva alla fiera Art Basel 2026
Sviluppato in collaborazione con la Fondazione Beyeler di Riehen, che già vanta una solida tradizione nel fondere arte contemporanea e musica elettronica, il progetto punta a demolire le barriere tra arte e club culture. Ad affiancare la musica sarà un’installazione dell’artista visivo svizzero-francese Julian Charrière, famoso per grandi installazioni ambientali a tema climatico come Controlled Burn e Towards No Earthly Pole.
L’evento di musica elettronica d’autore ad Art Basel 2026
Prodotto da Nordstern Basel, nota discoteca della città svizzera, e organizzato da art.klub, l’evento WAREHOUSEARTEFACTS è ancora parzialmente avvolto nel mistero. Ciò che si sa – oltre al fatto che si tratta di un evento “phone-free” (preparatevi a mettere tutti i dispositivi in grado di registrare in una sacca chiusa da tenere con voi) – è questo: dalle 11 alle 17 i visitatori sono invitati a un’esperienza immersiva a cura di Bangalter, Charrière e Rampa allestita come “una pista da ballo decostruita che fonde elementi di storia politica e cultura underground”. Dalle 18 alle 23 l’installazione si trasformerà in un rave con un dj set di Rampa e “un ospite speciale”: non è chiaro se Bangalter si esibirà personalmente. La nottata, dalle 22 alle 6, si sposta al Nordstern Basel, con musica di Desiree, Jimi Jules e Yare.
Thomas Bangalter dopo i Daft Punk
Per Bangalter, che nel 1993 fondò insieme a Guy-Manuel de Homem-Christo il celebre duo elettronico con il volto coperto da caschi robotici, questo è il secondo intervento in pochi mesi al confine tra arte e musica: è dello scorso autunno il dj set al Centre Pompidou di Parigi, il primo dal 2009, a volto scoperto e insieme a Fred Again. Il pioniere francese dell’elettronica ha poi tenuto un altro spettacolo a Londra, questo febbraio, dove ha condiviso il palco sempre con Fred Again, facendo circolare voci di una possibile collaborazione sul medio periodo. Quali sviluppi aspettino Bangalter, che si è esibito dal vivo con Guy-Manuel de Homem-Christo per l’ultima volta ai Grammy nel 2017, ancora non è dato saperlo.
Giulia Giaume
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