Accusato di aver commesso atti persecutori nei confronti della ex convivente: arrestato a Finale Ligure
- Postato il 24 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Finale Ligure. La polizia locale di Finale Ligure ha arrestato un uomo accusato di aver commesso atti persecutori nei confronti della ex convivente. Gli agenti sono intervenuti a seguito della richiesta di aiuto da parte della donna, dimorante presso un alloggio della località rivierasca.
Alla vista degli agenti la signora, che in precedenza aveva già denunciato l’uomo per gli stessi fatti, ha manifestato un evidente stato di agitazione e turbamento, dovuto ai comportamento dell’ex compagno.
Per chiarire l’esatta dinamica dei fatti la donna e l’ex convivente sono stati accompagnati presso gli uffici di Via Ghiglieri, mentre altri agenti del comando finalese hanno acquisito informazioni e testimonianze da parte di chi aveva assisitito ai fatti, fra i quali anche la figlia della signora.
Già dalle prime indagini sono emersi precedenti di polizia a carico dell’uomo, che per fatti analoghi aveva anche ricevuto un ammonimento da parte del Questore (una misura amminstrativa di prevenzione contro i casi di stalking e violenza domestica). Nei suoi confronti erano state presentate denunce della stessa natura.
L’esame dei dati in uscita dai telefoni dell’indagato, sottoposti a sequestro, ha dimostrato i ripetuti tentativi di contattare la vittima, ripetutamente cercata anche presso il posto di lavoro e i luoghi di residenza dei parenti.
Per l’esatta ricostruzione dei fatti è risultata determinante la collaborazione delle stazioni Carabinieri di Ceriale, Borghetto Santo Spirito e Finale, che a loro volta erano state interessate sul medesino caso nei giorni precedenti.
Alla luce delle risultanze d’indagine, d’intesa con il Sostituto Procuratore della Repubblica dr. Massimiliano Bolla, nei confronti dell’uomo è stato disposto l’arresto per il reato di atti persecutori in forma aggravata, condotta prevista e punita dall’art. 612 bis del Codice Penale. Terminate dunque le formalità di rito l’uomo è stato trasferito presso il carcere di Genova Marassi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.