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Abriola, area sciistica di Sellata: c’è il ricorso al Tar

  • Postato il 5 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Abriola, area sciistica di Sellata: c’è il ricorso al Tar

Il Quotidiano del Sud
Abriola, area sciistica di Sellata: c’è il ricorso al Tar

Abriola, area sciistica di Sellata: c’è il ricorso al Tar. L’associazione: «Ci sono diversi profili di possibili illegittimità nell’iter».


ABRIOLA (POTENZA)- Il contestato progetto di riqualificazione dell’area sciistica di Sellata sul monte Pierfaone, ad Abriola, finisce davanti ai giudici del Tar Basilicata. La sezione lucana di Legambiente ha infatti depositato, attraverso il proprio legale di fiducia, l’avvocato Luca Lorenzo,  un ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Basilicata contro gli atti relativi al progetto di riqualificazione dell’area adiacente alla pista del comprensorio sciistico Sellata-Pierfaone – II lotto, chiedendone l’annullamento e formulando anche domanda cautelare.

“La decisione di adire il giudice amministrativo dà seguito alle criticità già pubblicamente evidenziate dall’associazione – spiega una nota – e assume particolare rilievo anche alla luce del sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica di Potenza, che ha ulteriormente accresciuto la preoccupazione intorno agli interventi in corso nell’area”. Un provvedimento, quello di sequestro, che è stato eseguito il 31 agosto scorso ad opera dei carabinieri forestali e che – come sostenuto dal sindaco di Abriola, Romano Triunfo -ha interessato solo una parte del cantiere interessato alla riqualificazione.

IL RICORSO DI LEGAMBIENTE SULL’AREA SCIISTICA DI SELLATA AD ABRIOLA

“Dall’esame della documentazione amministrativa e progettuale – prosegue la nota -, Legambiente ritiene infatti che emergano diversi profili di possibili illegittimità dell’iter amministrativo e autorizzativo, che vengono ora sottoposti alla valutazione del Tar. Tra le questioni sollevate figurano la completezza e la coerenza della procedura di valutazione ambientale, la disciplina paesaggistica e forestale e la corrispondenza tra le opere effettivamente previste e quelle considerate nel procedimento autorizzativo”.

Il ricorso presentato dall’avvocato Luciano evidenzia, tra l’altro, “la presenza negli elaborati progettuali di 951 soggetti arborei destinati al taglio, a fronte di una documentazione di screening V.Inc.A. nella quale veniva indicata l’assenza di taglio, esbosco o rimozione di specie vegetali”. La vicenda, dunque, si arricchisce di un nuovo capitolo e toccherà ora ai giudici del Tar Basilicata valutare la fondatezza del ricorso depositato e la legittimità degli atti impugnati.

LA POSIZIONE DI FORZA ITALIA GIOVANI SUI FINANZIAMENTI

Per contro, c’è l’iniziativa di Forza Italia Giovani della provincia di Potenza, la cui segreteria sostiene che “quando un territorio ha finalmente l’opportunità di investire sul proprio futuro, la politica deve avere il coraggio di guardare avanti e non rischiare di trasformare un’opera strategica in un’ennesima occasione persa”. I giovani azzurri – ribadendo “la nostra piena fiducia nell’operato della magistratura e degli organi preposti agli accertamenti” – sostengono che “fermare un’opera di questa portata in questa fase rischia di penalizzare esclusivamente i cittadini, le imprese e il territorio. Il fattore tempo è oggi determinante: con una scadenza dei finanziamenti fissata alla fine dell’anno, ogni ulteriore rallentamento rischia di compromettere il completamento dell’intervento e, di conseguenza, di mettere a repentaglio risorse che rappresentano un investimento importante per tutta la Basilicata”.

AREA SCIISTICA DI SELLATA AD ABRIOLA: IL VALORE STRATEGICO PER IL TURISMO E LA MONTAGNA LUCANA

Per Forza Italia Giovani il valore dell’opera va ben oltre il singolo impianto: “Il rilancio della montagna lucana passa dalla capacità di costruire attorno a questi investimenti una vera filiera turistica – proseguono -. Un nuovo complesso sciistico può rappresentare il punto di partenza per la nascita e la crescita di attività legate alla ricettività, alla ristorazione, allo sport, all’escursionismo, ai servizi turistici e all’intrattenimento. Significa creare un ecosistema economico nel quale i giovani possano trovare spazio per trasformare idee e competenze in nuove imprese. (…).

Per questo chiediamo – concludono i giovani azzurri potentini – che, nel pieno rispetto delle verifiche in corso e delle prerogative degli organi competenti, si lavori affinché il fermo non si trasformi in un blocco definitivo e affinché possano essere salvaguardati i tempi necessari per non perdere le risorse disponibili. Non è una questione di maggioranza o opposizione, ma di responsabilità verso una comunità. Il futuro della montagna lucana non può essere fermato dalla paura di decidere: deve essere costruito con serietà, legalità e coraggio”.

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