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Abdul El-Sayed, repubblicani in allarme. Trump: “Comunista che odia gli ebrei. In Michigan elezioni truccate, è puro Terzo mondo”

  • Postato il 5 agosto 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Abdul El-Sayed, repubblicani in allarme. Trump: “Comunista che odia gli ebrei. In Michigan elezioni truccate, è puro Terzo mondo”

Le primarie democratiche del Michigan per il seggio al Senato federale scuotono il Partito repubblicano e Donald Trump entra a gamba tesa sui risultati del voto. Non appena i media americani hanno proiettato la vittoria del candidato progressista e socialista della sinistra radicale Abdul El-Sayed contro la deputata moderata Haley Stevens, il tycoon ha pubblicato su Truth un intervento durissimo che lascia presagire il clima in cui si svolgerà il prosieguo della campagna elettorale in vista delle elezioni di medio termine di novembre.

Il risultato è paradossalmente una “grande notizia per il Partito repubblicano”, il vincitore è “un perdente comunista che odia gli ebrei e Israele”, afferma Trump. Il cuore della critica si concentra però sulle procedure di voto, riesumando lo scetticismo già manifestato (e perso nei tribunali) dopo le presidenziali del 2020. Mentre il conteggio delle preferenze è ancora in corso e si registrano i primi ritardi, l’attenzione del leader repubblicano si focalizza su Detroit e dintorni: “La contea di Wayne, in Michigan, è una delle aree elettorali più corrotte degli Stati Uniti, se non del mondo intero. È puro Terzo Mondo! È puro Terzo mondo!”.

Senza mostrare alcuna prova a supporto, Trump ha lanciato pesanti ombre sulle operazioni di scrutinio, ipotizzando manipolazioni dell’ultimo minuto: “Nella contea di Wayne accadono miracoli: si registrano più voti rispetto al numero di elettori, e con un ampio margine”. Di conseguenza il candidato della sinistra radicale “potrebbe trovarsi nei guai proprio a causa di chi conteggia i voti” o, al contrario, beneficiare di flussi anomali. “Non bisogna sottovalutare tutte quelle schede false per corrispondenza che, ‘a sorpresa’, spunteranno all’ultimo momento. Preparatevi a un’altra elezione truccata“, è l’allarme lanciato ai suoi sostenitori. “A novembre – conclude – dobbiamo votare per Mike Rogers e rendere il Michigan ‘troppo grande per essere truccato'”.

Anche il Grand Old Party si muove. Gruppi repubblicani hanno iniziato a diffondere spot pubblicitari contro El-Sayed. Il Senate Leadership Fund e il National Republican Senatorial Committee, riferisce la Cnn, hanno pubblicato video che attaccano il democratico”. Il video del Nrsc descrive El-Sayed come “il candidato al Senato più radicale d’America“, “troppo pericoloso, inadatto al Michigan”. Lo spot dell’Slf utilizza spezzoni di precedenti dichiarazioni di El-Sayed su Polizia e immigrazione per sostenere che è “pericolosamente radicale”.

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Il Fatto Quotidiano

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