Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

"Abbiamo speso tutti i nostri risparmi per ristrutturare la nostra casa, ora viviamo in roulotte"

  • Postato il 11 maggio 2026
  • Esteri
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
"Abbiamo speso tutti i nostri risparmi per ristrutturare la nostra casa, ora viviamo in roulotte"
"Abbiamo speso tutti i nostri risparmi per ristrutturare la nostra casa, ora viviamo in roulotte"

Doveva essere il progetto per una pensione tranquilla, ma per Loraine e Rob Deering, ex militari della Royal Air Force, si è trasformato in un incubo. La coppia vive da oltre un anno in una roulotte dopo che la società incaricata di ristrutturare il loro bungalow a Dundee, in Scozia, ha interrotto i lavori ed è poi fallita, lasciando la casa inabitabile.

I Deering avevano investito i risparmi accumulati in dieci anni per rendere l’abitazione più adatta alla vecchiaia. Il progetto, dal valore di circa 126mila sterline, prevedeva una ristrutturazione completa e un secondo bagno, con conclusione dei lavori prevista in 12 settimane. “Volevamo semplicemente mettere la casa in sicurezza per il futuro”, racconta Loraine, 66 anni.

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47630893]]

Dopo la consegna delle chiavi nel marzo 2025, però, il cantiere ha iniziato a rallentare. “Poi però gli operai hanno smesso di presentarsi. Spesso il cantiere restava completamente vuoto”, spiega la donna. La consegna, inizialmente prevista per giugno, è stata rinviata più volte, mentre Rob, 74 anni, affrontava anche un importante intervento chirurgico. Secondo la coppia, tutto è precipitato dopo la richiesta di una verifica indipendente: “Hanno smesso completamente di lavorare e si sono rifiutati perfino di risponderci”. I periti hanno dichiarato la casa inabitabile e rilevato che meno della metà dei lavori è stata completata, nonostante fosse già stato versato circa il 90% del totale. “Ora quasi tutto il nostro reddito serve per pagare un posto dove stare”, dice Loraine. RPM Group nega responsabilità intenzionali, attribuendo il fallimento a costi extra e problemi finanziari.

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47656856]]

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti