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A Udine torna “Aperitivo con la Storia 2026”, letteratura e storia sul filo delle identità

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A Udine torna “Aperitivo con la Storia 2026”,  letteratura e storia sul filo delle identità

di Annalisa Crupi

A Udine torna “Aperitivo con la Storia 2026”, giunto alla seconda edizione, con un nuovo ciclo di incontri dedicato al rapporto tra letteratura e storia. Un appuntamento culturale pensato in una forma volutamente informale, lontano dai consueti spazi accademici, che troverà nella caffetteria Da Romi, in piazza Garibaldi, nel cuore della città, il luogo per incontrarsi, ascoltare e discutere.
Il titolo scelto per questa seconda edizione è “La letteratura racconta la storia” e il filo conduttore sarà quello dell’identità. Un tema che non è stato scelto a caso e che verrà affrontato attraverso personaggi, vicende e libri appartenenti a epoche e contesti profondamente diversi.

A condurre gli incontri saranno Sonia Dose e Cesare La Mantia, già professore alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Udine, dove ha insegnato Storia dell’Europa orientale.

Il calendario prevede sei appuntamenti, tutti con inizio intorno alle 18.15.


Il primo incontro, giovedì 15 ottobre, sarà dedicato a Lord Byron, con una riflessione sull’identità di un eroe romantico e rivoluzionario nell’Europa dell’Ottocento. Giovedì 29 ottobre sarà invece la volta di Marlene Dietrich, attraverso la figura di una diva tedesca negli anni bui del nazismo.
Lunedì 9 novembre l’attenzione si sposterà sul romanzo storico Ma la divisa di un altro colore di Neglie. Al centro saranno le storie intrecciate del friulano Antonio e del romano Carlo nell’Italia e nell’Europa tra le due guerre mondiali, in un racconto che attraversa le trincee della Grande guerra e le contrapposizioni tra proprietari terrieri fascisti e braccianti socialisti.
Giovedì 19 novembre l’appuntamento sarà con Jadwiga Grabowska e Barbara Hoff, figure attraverso le quali verrà affrontato il rapporto tra identità e moda nella Polonia comunista.
Il quinto incontro, lunedì 23 novembre, sarà dedicato al libro Solo i pesci hanno un nome. Lampedusa: vite in sospeso di Enzo Raffaele. Il racconto riguarda i Gruppi di Ascolto dei profughi protagonisti della loro e della nostra storia, con particolare riferimento a Lampedusa tra il 2001 e il 2021.
A chiudere il ciclo, giovedì 26 novembre, sarà Anna Politkovskaja, giornalista e voce della Russia di Putin, al centro di un incontro dedicato ancora una volta al tema dell’identità.


Gli appuntamenti saranno arricchiti anche da alcune clip cinematografiche, pensate come parte integrante del percorso. Tra queste è prevista una sequenza tratta dalla scena finale di Vincitori e vinti, film del 1961 diretto da Stanley Kramer, che offrirà un ulteriore spunto per interrogarsi sul rapporto tra storia, responsabilità individuale e identità.
La formula dell’“Aperitivo con la Storia” conserva così il carattere di un incontro aperto e informale. La caffetteria Da Romi diventa per qualche ora uno spazio nel quale la storia può essere raccontata attraverso i libri, il cinema e le vicende di uomini e donne che hanno attraversato epoche segnate da guerre, ideologie, trasformazioni politiche e culturali.
L’identità, declinata ogni volta in una forma diversa, sarà il filo che unirà i sei appuntamenti di questa seconda edizione.

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