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A Schwazer non basta il record italiano nella maratona: “Mi hanno appena detto che non andrò all’Europeo. Non voglio polemizzare”

  • Postato il 7 maggio 2026
  • Sport News
  • Di Il Fatto Quotidiano
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A Schwazer non basta il record italiano nella maratona: “Mi hanno appena detto che non andrò all’Europeo. Non voglio polemizzare”

Si è avvicinato al muro delle tre ore nella maratona dei marciatori stabilendo il nuovo primato italiano ma – per scelta della federatletica – Alex Schwazer, 41 anni e una nuova carriera dopo il lunghissimo stop per una squalifica doping sempre molto discussa, non andrà agli Europei di marcia a Birmingham del prossimo agosto. Non gli è bastato il recente exploit, il record azzurro di 3 ore, 1 minuto e 55 secondi sulla 42,195 chilometri. “Me lo ha comunicato il dt La Torre – dice al telefono con l’ANSA il campione olimpico della 50 a Pechino 2008 – Non voglio polemizzare. La Torre mi ha detto che la federazione vuole portare i primi tre italiani classificati alla coppa del mondo, è una scelta che rispetto. Per quel che mi riguarda io proseguo a marciare”.

A Brasilia, lo scorso 12 aprile, Massimo Stano sulla stessa distanza aveva chiuso quinto con il personale di 3h07’38”, Riccardo Orsoni settimo in 3h08’09” e Andrea Agrusti (precedente primatista azzurro della distanza) ottavo in 3’08”26. Nella sua seconda vita agonistica, dopo i quattro anni di squalifica, il marciatore altoatesino appena dieci giorni fa aveva corso a Kelsterbach, in una gara del campionato tedesco, in poco più di tre ore, abbassando di quasi due minuti il limite nazionale. “I miei sacrifici sono stati ampiamente ripagati” aveva detto all’ANSA dopo la gara, raccontando di una seconda carriera agonistica affrontata per se stesso più che per i successi.

Schwazer ha infatti riempito la sua vita di altro, senza mai smettere però di allenarsi. L’adrenalina è sempre la stessa, così – accompagnato dal suo nuovo coach, Pozzovivo, dalla manager storica Giulia Mancini e dall’ex tecnico Sandro Donati in veste di amico – è arrivato il gran tempo di Kelsterbach. Con un filo di speranza per Birmingham, ma senza illusioni (“l’ultima volta che mi sono preparato per una gara vera era per Parigi”), Schwazer ha atteso le scelte della Fidal. Che gli sono state comunicate oggi. “Ho parlato con il dt Latorre e mi ha detto che agli Europei porteranno i primi tre italiani classificati in coppa del mondo – la considerazione di Schwazer – Io l’ho sempre detto, non voglio togliere il posto a nessuno. È una scelta che rispetto, non sono amareggiato anche perché più di quello che ho fatto dieci giorni fa in gara non potevo. Ma non sono io che faccio le convocazioni e rispetto ogni scelta che viene fatta. Adesso – la conclusione – avrò mesi in cui mi dedicherò a famiglia e lavoro, poi tempo permettendo cercherò di allenarmi e qualche gara la farò sicuramente“. A 41 anni, non è finita qui.

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Il Fatto Quotidiano

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