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A Savona la Processione del Venerdì Santo: tutte le info utili, IVG in diretta

  • Postato il 3 aprile 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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A Savona la Processione del Venerdì Santo: tutte le info utili, IVG in diretta

Savona. A Savona torna la Processione del Venerdì Santo. Una tradizione che va indietro nei secoli, agli inizi del 1800 per come la conosciamo noi oggi. Sono 700 i portatori (o cosiddetti “camalli” proprio perché nel passato a portarle erano, soprattutto, i portuali) che danno vita alla Processione: 56 comandanti e 30 cristanti per la Croce di Passione.

Quindici casse e sei confraternite (Cristo Risorto, Santi Agostino e Monica, Santi Pietro e Caterina, SS. Trinità, Santi Giovanni Battista Evangelista e Petronilla e Nostra Signora di Castello) già esistenti nel Trecento, sul Priamar, che danno vita ad un evento di fede e di devozione popolare, che si svolge ogni due anni.

Attualmente la confraternita di turno nell’organizzazione della manifestazione è quella di San Domenico sotto il titolo di Cristo Risorto.

Il percorso

Il percorso è confermato quello effettuato nel 2023 e che la pioggia ha impedito nel 2025. Si partirà dalla Cattedrale Nostra Signora Assunta, si percorrerà via Caboto e da piazza Cavallotti si girerà in via Giuria e via Gramsci, da dove farà il suo “saluto” la Campanassa. Saranno i Vigili del Fuoco a far sentire i rintocchi funebri della “Vittoria”, la campana per eccellenza di Savona. Lasciata alle spalle la Torretta, percorrendo la difficile curva in salita, si giungerà in via Paleocapa.

In largo Varaldo si troverà il gruppo corale strumentale dei mottetti (di fronte alla postazione dei disabili). Si girerà in corso Italia e si giungerà in piazza Sisto IV. Dal loggiato del Municipio il vescovo di Savona-Noli monsignor Calogero Marino impartirà la benedizione con la Santa Croce, portata in processione dal priore generale, quest’anno della Confraternita del Cristo Risorto.

I gruppi in processione

La “cassa” dell’”Orazione nell’orto” sarà portata dai Vigili del Fuoco (in divisa sotto la cappa). Il “Cristo legato al palo”, da sempre “cassa” dei Lavagnolesi, sarà arricchita dai portatori della comunità indiana. “La flagellazione” toccherà ai militi della Croce Bianca (oltre a coloro in servizio per il soccorso durante la processione). “L’incoronazione di spine” spetterà al Gruppo Storico degli Ospedalieri, guidati dal dottor Galleano, il padre del quale è stato priore generale; si aggiungono gli scout e gli operatori della ditta Bazzino, che cura gratuitamente lo spostamento delle “casse” della Confraternita dei Santi Agostino e Monica in cattedrale.

La “Deposizione dalla Croce” sarà portata dai ferrovieri. Per la “Deposizione nel Sepolcro”, oltre al gruppo storico dei giocatori CUS Rugby Savona, si uniranno gli studenti del Liceo Scientifico Orazio Grassi, coordinati dal professor Peirone, e i “camalli” del porto della pesistica Portuali Savona Lotta. Per tutte le casse vale la continuità nella tradizione: si contano infatti molte coppie formate da papà e figli.

Il canto

Il collaudato gruppo dei tamburini, cadenzato con il loro cupo rullio, aprirà la processione. La Banda Sant’Ambrogio di Legino sarà posizionata davanti alla prima “cassa”, a metà corteo ci sarà la Banda Musicale Città di Voltri. Dietro l’ultima “cassa” e prima del gruppo che reciterà la Via Crucis ci sarà il complesso corale e strumentale “Giuseppe Rebella”, con la Banda Puccini di Cairo Montenotte, il Coro Polifonico di Valleggia e altri gruppi, sotto la direzione di Martino Nicora.

In via Paleocapa, all’altezza dell’Oratorio del Cristo Risorto, di fronte alla postazione per i disabili e davanti alla Chiesa San Giovanni Battista sarà posizionato il gruppo corale e strumentale dei “Mottetti del Venerdì Santo”: fra i membri i bambini dell’Istituto Comprensivo Scuola Primaria Sandro Pertini, guidati dalle maestre sotto la direzione di Davide Nari.

MODIFICHE ALLA VIABILITA’ E DIVIETI

Savona. Strade chiuse e divieti nel centro di Savona per la Processione del Venerdì Santo organizzata dal Priorato Generale delle Confraternite: la viabilità cittadina subirà variazioni per permettere il regolare svolgimento della manifestazione.

Il divieto di circolazione è previsto a partire dalle ore 19:30 di venerdì 3 aprile lungo tutto il percorso interessato dalla processione (Piazza Duomo, Via Caboto, Via Giuria, Via Gramsci, piazza Pancaldo, Via Paleocapa, corso Italia, Piazza Sisto IV).

Invece, divieto di sosta con rimozione forzata nelle seguenti vie (in vigore dal 3 aprile alle 11): piazza Duomo; via Caboto tra tra piazza Duomo e piazza Cavallotti; piazza Cavallotti, ambo i lati dell’intera piazza; via Giuria entrambi i lati e nel tratto tra tra P.zza Cavallotti e Via Gramsci; via Paleocapa, nel tratto da Piazza Leon Pancaldo a C.so Italia; via Schienacoste, tutto il tratto da intersezione con Via Mistrangelo; via Manzoni (ambo i lati del tratto da Via Verzellino a Via Paleocapa – per attestamento casse); via Verzellino, ambo i lati da V.Caboto a C.so Italia); piazza Leon Pancaldo (lato monte); via Gramsci, ambo i lati del tratto compreso fra l’intersezione con la Via Giuria e la P.zza Leon Pancaldo, ed in Calata Sbarbaro, tratto da distributore di carburante a ponte Pertini (in quest’ultima sarà consentito il transito dei soli mezzi in servizio di soccorso e la sosta per i veicoli dei coristi e concertisti delle Confraternite muniti di apposito contrassegno fornito a cura dell’organizzazione, con stazionamento in linea in modo da garantire la fluidità della percorrenza per i mezzi di soccorso); in Via P. Impastato lato levante (adiacente Crescent) per una porzione 100 metri.

In occasione della Processione venerdì 3 aprile il servizio di raccolta per le utenze non domestiche non verrà effettuato lungo tutto il percorso della processione. Sea-s invita “a non esporre i cassonetti/sacchi. In caso di necessità, plastica/metalli e carta/cartone potranno essere esposti dopo l’evento entro le ore 8 i sabato 4 aprile. Per le utenze domestiche, venerdì 3 aprile verranno inoltre rimosse le 5 batterie di cassonetti presenti sul percorso della Processione. Si prega quindi di non lasciare a terra sacchi e rifiuti“.

Per ragioni di sicurezza il sindaco ha firmato l’ordinanza che dispone il “divieto di vendita per asporto di bevande in bottiglie, bicchieri o altri contenitori di vetro e/o metallici da parte degli esercenti che svolgono attività commerciale in sede fissa o su aree pubbliche ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e attività similari operanti nella zona in questione”.

LE CASSE

1. La promessa del Redentore
Custodita nell’oratorio dei SS. Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Petronilla di via Guidobono, è opera di Filippo Martinengo detto il “Pastelica” (Savona 1750-1800). La cassa fu portata per la prima volta in processione nel 1791. I portatori sono 20 per posa. Indossano la cappa della confraternita, bianca con nastri rossi. Tra i camalli i soci Lions Torretta, gli amici della Confraternita, e un gruppo di amici di Stella.

2. L’Annunciazione
Custodita nell’oratorio del Cristo Risorto, in largo Varaldo, è opera di Anton Maria Maragliano (Genova 1664-1739). I portatori sono 12 per posa. La cappa bianca è con nastri bianchi. La porteranno i confratelli del Cristo Risorto e portatori affezionati dell’Annunciazione.

3. L’Orazione nell’orto
Custodita nell’oratorio dei Ss. Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla, cappa bianca con nastri rossi. È opera di Anton Maria Maragliano (Genova 1664-1739), scolpita intorno al 1728. I portatori sono 20 per posa. Come da tradizione verrà portata dai vigili del fuoco che saranno in divisa sotto la cappa. I pompieri savonesi avranno anche il compito di suonare la Campanassa per dare il via alla processione (intorno alle 20-30).

4. Il Bacio di Giuda
Custodita nell’oratorio dei SS. Agostino e Monica, chiesa di santa Lucia, è opera di Giuseppe Rungaldier che la scolpì ad Ortisei nel 1926. I portatori sono 16 per posa con altrettanti cambi. La cappa bianca con nastri verdi.

5. Cristo legato al palo
Custodita nell’Oratorio dei SS. Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla, ed è opera di ignoto genovese del XVIII secolo. I portatori sono 8 per posa con altrettanti cambi. Da sempre la cassa dei Lavagnolesi, arricchita dai circa 20 portatori della comunità indiana savonese.

6. La Flagellazione
L’opera lignea, di ignoto di scuola napoletana del XVII secolo, è custodita nell’oratorio dei santi Pietro e Caterina, di via Dei Mille. I portatori sono 12 per posa con altrettanti cambi. La cappa è bianca con nastri blu. Militi della Croce Bianca (oltre a coloro in servizio per il soccorso durante la Processione).

7. L’incoronazione di spine
Opera del Maragliano (Genova 1664-1739) che la scolpì nel 1700. E’ custodita nell’oratorio dei santi Agostino e Monica, nella chiesa di Santa Lucia. Restaurata nel 2009. I portatori sono 12 per posa con altrettanti cambi. La cappa è bianca con nastri verdi. Al gruppo storico degli ospedalieri del San Paolo, guidati dal dottor Galleano, il cui padre è stato Priore Generale, si aggiungono gli scout, gli operatori della ditta Bazzino che cura, gratuitamente, lo spostamento delle casse di SS. Agostino e Monica in Cattedrale.

8. Ecce Homo
E’ la cassa più recente, venne scolpita da Renata Cuneo tra il 1977 e 1978, in sostituzione della cassa di G.A. Torre, con lo stesso soggetto, che si dice andò distrutta durante un bombardamento nel 1944. Custodita nell’oratorio dei santi Pietro e Caterina. I portatori sono 12 per posa con altrettanti cambi. Assegnata da anni alla Confraternita di Valleggia, con una squadra al completo della giovanile del Cus Savona Rugby.

9. Cristo che cade sotto la croce ed è aiutato dal Cireneo
Si può ammirare nell’oratorio dei santi Pietro e Caterina, e viene attribuita ad ignoto di scuola napoletana del XVII secolo. I portatori sono 12 per posa con altrettanti cambi. Commercianti e professionisti savonesi. 

10. Cristo spirante in Croce
Opera del periodo più maturo del Maragliano è custodita nell’oratorio dei SS Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla. È stata restaurata nel 2000. I portatori sono 24 per posa con altrettanti cambi. Gruppo eterogeneo amici della Confraternita con una squadra del gruppo volontariato Albisola Superiore.

11. Cristo morto in Croce
Opera di ignoto di scuola romana del XVI secolo, si dice dono dei Della Rovere alla confraternita di Nostra Signora di Castello alla quale questi appartenevano. Si tratta di un Crocifisso processionale successivamente adattato a “cassa” e arricchito di putti barocchi opera , forse, del genovese Bartolomeo Musso. I portatori sono 20 per posa con altrettanti cambi. La cappa è blu con risvolti bianchi e cordone bianco. Portatori e capi cassa storici la famiglia Ciolina, ma a portarla presente anche un gruppo di amici della cassa del Cristo Morto con la Canottieri Sabazia, di cui molti giovani alla prima esperienza.

12. La Deposizione dalla Croce
Opera del Martinengo detto il “Pastelica” risalente al 1793 circa, è custodita, come il Cristo morto, nell’oratorio di Nostra Signora di Castello, in via Manzoni. I portatori sono 26 per posa con altrettanti cambi. E’ tornata dal restauro (effettuato dal genovese Nino Silvestri) e che è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione De Mari. E’ la cassa dei ferrovieri da Goretti Giuseppe. Presenti anche i soci Lions Host e gli amici della zona delle Albisole e Stella.

13. La Pietà
Scolpita nel 1833 dal savonese Stefano Murialdo detto “Crocetto” (1776-1838), probabilmente allievo del Martinengo, venne ritoccata e migliorata dal Brilla nel 1842. Restaurata nel 2001, è custodita dall’oratorio di Nostra Signora di Castello. I portatori sono 12 per posa con altrettanti cambi. Continuità della famiglia Del Buono, solito collaudato gruppo di confratelli, professionisti e amici della Confraternita del Castello.

14. La Deposizione nel Sepolcro
Scolpita nel 1866 dallo scultore savonese Antonio Brilla (1813-1891. Custodita nell’oratorio del Cristo Risorto, venne restaurata nel 2004. I portatori sono 24 per posa con altrettanti cambi. Oltre al gruppo storico dei giocatori Cus Rugby Savona anche i soliti amici della “Cassa grossa”: da anni consolidata squadra di leginesi e zinolesi di San Pietro di Zinola. Presenti anche i camalli del porto della pesistica Portuali Savona Lotta.

15. L’Addolorata
Attribuita a Filippo Martinengo, detto “Pastelica”(Savona 1750-1800) appartiene all’Arciconfraternita della SS. Trinità, è custodita nell’oratorio dei santi Giovanni Battista Evangelista e Petronilla, che ospita l’Arciconfraternita. I portatori sono 8 per posa con altrettanti cambi. La cappa è rossa con risvolti bianchi. Gli storici portatori sono la famiglia Damonte, e poi un gruppo di amici della confraternita.

Autore
Il Vostro Giornale

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