A Savona il Brucia Festival, corteo culturale per le vie della città e l’inaugurazione delle mostre al Priamàr
- Postato il 8 maggio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 5 min di lettura
Savona. Sabato 9 maggio, alle 16:00, da Piazza Diaz parte un corteo che promette di bruciare tutta la città. In testa la Banda Forzano. Dietro, i gruppi teatrali dei licei savonesi, le associazioni e le persone che hanno costruito Brucia in questo anno di lavoro. Insieme agli organizzatori – Lorenzo Caviglia, Gabriele Cordì, Alessandro Corneglio, Valentina Farinon, Elisa Pucci, Teresa Raineri, Niccolò Setzu e Francesco Zoppi – si cammina da Piazza Diaz alla Fortezza del Priamàr passando per Piazza Sisto e Piazza Pertini, con tre soste. È così che Brucia, prima edizione di un festival culturale ideato e organizzato a Savona dall’associazione Fiammiferi, decide di entrare nella sua città.
“È un corteo che chiede qualcosa – spiegano gli organizzatori -. Chiede che a Savona la cultura e l’arte escano dai loro luoghi soliti, in mezzo alla città. Si cammina insieme: scuole, comitati di quartiere, associazioni, artiste e artisti, istituzioni – realtà che a Savona di solito lavorano separate, e che in queste ore si trovano sulla stessa strada. Per nove giorni, Brucia prova a tenerle insieme”.
Al centro di Piazza Diaz, alle 16:00, gli studenti e le studentesse dei licei leggono insieme al regista Giorgio Scaramuzzino, uno dei curatori della rassegna teatrale del festival. Il corteo si muove e arriva in Piazza Sisto, dove viene rivelata sul pavimento una grande scritta: «Vogliamo tutto». È la riga che chiude il manifesto del festival («Vogliamo tutto, bruceremo tutto»), e adesso diventa il modo in cui Brucia parla alla città: chiede tempo, sicurezze, possibilità per chi a Savona prova a fare cultura. Da lì si prosegue verso Piazza Pertini, dove davanti alla scritta «Cultura = Capitale» – insieme ad Alberto Capelli, dell’associazione Dialoghi d’Arte – il corteo si ferma a interrogarsi sul valore della cultura a Savona.
Brucia si svolge dal 9 al 17 maggio 2026, fra la Fortezza del Priamàr, il Teatro Chiabrera e diverse piazze della città. È organizzato da Fiammiferi in collaborazione con Cattivi Maestri APS, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del programma SPARKZ – Giovani che attivano e di Fondazione De Mari CR Savona, e con il patrocinio del Comune di Savona. Più di cinquanta gli appuntamenti in programma, quasi duecento le persone coinvolte nell’organizzazione.
“Siamo molto felici di questo festival per diverse ragioni”, dichiara il sindaco di Savona, Marco Russo, “innanzitutto perché è sotto il segno dell’innovazione, frutto del lavoro di nuove competenze che decidono di scommettere sulla loro città. Brucia è frutto di una collaborazione ampia e ramificata, e vuole segnare la propria presenza: in questo modo si traccia una rotta futura di Savona come luogo nel quale si possono costruire progetti che ne disegnano un nuovo volto. È un’azione potente: si percepisce il desiderio di entrare con energia in un posto per starci meglio. Questa settimana lascerà una grande impronta in città”.
Un festival che sceglie di essere quasi tutto gratuito è un festival che fa una scommessa precisa: che l’accesso alla cultura non possa essere lasciato al mercato, e che proprio per questo abbia bisogno di chi amministra la cosa pubblica. È la condizione perché iniziative come queste non restino esperimenti isolati ma diventino pratiche durature, replicabili, capaci di lasciare qualcosa a chi viene dopo.
“La cultura come leva per il cambiamento, come elemento che scardina una città che è in movimento» aggiunge l’Assessore alla Cultura, Nicoletta Negro “Brucia mette insieme più arti, più linguaggi, più generazioni e, quindi, anche pubblici diversi. Questo festival si innesta molto bene in una città come Savona, perché dà una spinta ulteriore verso la direzione che in questi anni abbiamo intrapreso”.
“Quando abbiamo iniziato a pensare a Brucia, avevamo l’idea che il corteo servisse a portare l’arte fuori – dai piccoli centri di potere culturale – e a riconsegnarla alla città», raccontano dall’associazione. “Brucia non è un’iniziativa di giovani per i giovani: parte da un gruppo under 30 e attraversa generazioni, scuole, quartieri, associazioni, attività commerciali e piazze. Lo spazio che si dà ai giovani in città è ancora troppo spesso vincolato ai tempi e ai luoghi di chi quello spazio già lo possiede. Brucia prova a invertire quel verso: usciamo, e portiamo con noi chi vuole seguirci”.
Il corteo arriva al Priamàr verso le 18:00. Sul Piazzale del Maschio inizia subito una performance musicale di MËRENDEIRØ, costola del collettivo Mangiatutto, pensata appositamente per l’apertura del festival. Alle 19:00 si inaugurano le tre mostre allestite al Palazzo del Commissario: la collettiva Culture in divenire, che riunisce artiste e artisti liguri under 35; [Çigae], progetto di Gaia De Megni — artista attualmente in esposizione alla Biennale Arte 2026, nella mostra Komorebi — prodotto da Fiammiferi; Exhibition Scuole, che raccoglie i lavori dell’ISS Ferraris-Pancaldo e del Liceo Chiabrera-Martini. A seguire, DJ set di Edonocco e aperitivo curato dai partner di Magnolia Bar, 21/23 Laboratorio Lievitati e Due Brucia Padelle.
Domenica 10 maggio le mostre sono aperte dalle 9:30 alle 18:30. Nel pomeriggio, in Fortezza, lo spettacolo Il Teatropostaggio da un milione di dollari di Giacomo Lilliù e Pier Lorenzo Pisano e il reading Tutte le mie cose belle sono rifatte di e con Fumettibrutti. La sera, al Cinema Nuovofilmstudio, Un anno di scuola di Laura Samani – David di Donatello miglior regista esordiente – con la cosceneggiatrice Elisa Dondi in sala e la regista in collegamento. Da lunedì 11 al Teatro Chiabrera parte la rassegna Teatro Scuola e Università. In scena il Liceo Gioberti di Torino (lunedì e martedì ore 11:30), l’Associazione Teatrale Universitaria di Trento (mercoledì ore 11:30) e i quattro gruppi delle scuole superiori savonesi – Ferraris-Pancaldo, Della Rovere, Grassi, Chiabrera-Martini (mercoledì, giovedì, venerdì e sabato, ore 21:00) – insieme nello stesso programma per la prima volta. Ogni giorno, dalle 18:00 alle 20:00, le attivazioni nei quartieri della città.
Brucia è la prima edizione di un festival culturale ideato e organizzato da Fiammiferi, associazione under 30 di Savona. Si svolge in città dal 9 al 17 maggio 2026. Nove giorni di teatro, arti visive, musica, cinema, talk, laboratori e attivazioni nello spazio pubblico, fra la Fortezza del Priamàr e il Teatro Chiabrera. Brucia è organizzato in collaborazione con Cattivi Maestri APS, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e di Fondazione De Mari CR Savona, e con il patrocinio del Comune di Savona. Tutti gli eventi sono a ingresso libero, a esclusione del concerto del 16 maggio.