A processo per l’assalto alla Cgil, fa la tessera per Vannacci. Ma Passaro (IoApro) è dirigente della Dc. Il partito: “Incompatibile con noi”
- Postato il 29 luglio 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Stare dietro ai mille rivoli nati dalla gloriosa e defunta Democrazia cristiana, la cui esperienza si è chiusa, di fatto, con Mani Pulite, è un vero rompicapo. Da mal di testa: decine e decine di partiti – e micropartiti – spesso in causa tra loro e che ambiscono a certificare la propria legittimità ereditaria dalla storica Balena bianca. Ma i pezzi, va detto, se li perdono pure loro. Come successo alla Dc di Angelo Sandri (legata al senatore Flaminio Piccoli), un dirigente della quale si è iscritto a Futuro nazionale di Roberto Vannacci. Il tutto mentre ricopre ancora il ruolo direttivo e, stando a quanto raccolto da ilFattoQuotidiano.it, ha appena rinnovato la tessera.
Il fatto è che non si parla di una persona poco nota. Al contrario. Il nuovo sostenitore del generale – ha versato 30 euro quindi, a tutti gli effetti, è “socio” di FnV – è Biagio Passaro. Passaro è un imprenditore emiliano attivo nel settore della ristorazione e, non a caso, nominato un anno fa segretario nazionale del dipartimento Attività produttive della Dc. Al di là di ciò, però, Passaro è famoso per aver fondato il Movimento IoApro, durante le restrizioni del Covid, e per essere stato coinvolto nell’assalto alla sede della Cgil a Roma, nel 2021. Per la Procura della Repubblica sarebbe stato uno degli animatori dell’azione, tanto da essere stato arrestato e dopo pochi giorni liberato dal Tribunale del Riesame. Ora, per quella vicenda giudiziaria, sta affrontando il processo con le accuse di devastazione e saccheggio.
Alla fine del 2022, l’imprenditore di Castelfranco Emilia è stato arrestato dalla Guardia di finanza per bancarotta fraudolenta, indebita percezione di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio, con tanto di sequestro per beni mobili ed immobili pari a 900mila euro. Scarcerato e rinviato a giudizio, ha chiesto il rito abbreviato – concesso dal giudice – su richiesta dei legali Enrico Fontana e Saverio Campana, come scritto dal Resto del Carlino, e assolto in primo grado. Ma i guai con la giustizia non sono finiti qui.
Nel dicembre del 2023 è stato rinviato a giudizio per stalking aggravato nei confronti della ex fidanzata alla quale, secondo gli inquirenti, avrebbe rivolto minacce di morte. Lui si è difeso querelando per calunnia la donna, poiché a suo dire “si è trattato di un tentativo di vendetta per una relazione finita male e per debiti. Dimostrerò la mia innocenza nelle sedi competenti”. Quest’anno, infine, i finanzieri di Modena gli hanno confiscato – in via definitiva – la villa con piscina e altri beni per un valore di 1,2 milioni di euro. Vicenda per la quale l’imprenditore ricorrerà alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
Raggiunto al telefono, Passaro ha confermato di essersi iscritto a Futuro nazionale: “In quanto fondatore di IoApro, sto seguendo con attenzione Vannacci, sono iscritto in quanto socio sostenitore“. Pochi giorni fa sulla pagina social del Movimento è comparsa una card di sostegno al generale: “Sì, l’ho fatta io. Le mie idee corrispondono quasi totalmente a quelle di Vannacci”. A ilFattoQuotidiano.it è arrivata l’immagine della tessera di Passaro, con tanto di codice fiscale, com’è stato possibile? “La mia tessera è volata dentro ai gruppi di cui faccio parte, come per esempio il gruppo Castellino (Giuliano, ora in carcere, ndr), gestito dalla sorella (Ramona, iscritta a FnV, ndr)”. E fare parte di entrambi i partiti, peraltro col ruolo di dirigente in uno dei due, non è un problema? “No, guardi, all’interno della Dc stiamo facendo alcune valutazioni. Come tutti i partiti, ci sono le correnti, c’è chi guarda a destra, chi guarda a sinistra. Poi, sa, fascismo e comunismo non esistono più“.
Dalla Dc, tuttavia, cadono dalle nuvole. “Passaro? Ha rinnovato la tessera con noi pochi mesi fa” ci dice il segretario organizzativo nazionale, Gino Monaco. Ancora più incredula – e dispiaciuta – la coordinatrice della segreteria nazionale, Mioara Done: “È stranissimo, non ne sapevamo nulla. Anche perché sono giorni che cerco di contattarlo senza successo. Così ci mette in grave difficoltà, anche perché noi abbiamo confederazioni col centro, col centrodestra, ma non con la destra estrema”. La conclusione: “È tesserato con noi, ha rinnovato lo scorso marzo e ha un ruolo da dirigente. È chiaro che per il nostro statuto la sua posizione ora è incompatibile“.
Mail: a.marzocchi@ilfattoquotidiano.it
Instagram
L'articolo A processo per l’assalto alla Cgil, fa la tessera per Vannacci. Ma Passaro (IoApro) è dirigente della Dc. Il partito: “Incompatibile con noi” proviene da Il Fatto Quotidiano.