A New York Zverev elimina Darderi Nessun italiano qualificato ai quarti
- Postato il 8 settembre 2026
- Di Panorama
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Niente da fare per Luciano Darderi, l’ultimo italiano rimasto in gara agli Us Open ha concluso la sua avventura negli ottavi di finale contro Aleksander Zverev. Il numero due al mondo ha vinto in tre set, ma il punteggio a favore del tedesco dice molto meno di quello che si è visto sul campo con Darderi che ha lottato come sempre e che non è stato agevolato dal fatto di giocare di sera e sul campo centrale, quando in precedenza tutte le partite giocate a Flushing Meadows erano state disputate di giorno e su campi periferici. Nel primo set Zverev parte benissimo e Darderi in grande difficoltà tanto che il tedesco vola sul 4-0 e poi chiuse la prima partita 6-2. Zverev gioca a un livello altissimo con percentuali ottime: 43 vincenti e l’86% di punti vinti con la prima e una sola palla break concessa e poi annullata. Nel terzo set Darderi trova il ritmo giusto e tiene testa all’avversario fino al tie-break dove l’esperienza di Zverev ha la meglio e così il tedesco chiude il match in tre set.
Darderi contento ma non troppo
“Lui è stato bravo; ha giocato una grande partita e ha sempre servito bene – ha detto Darderi analizzando il match –. Io invece ero un po’ teso: era la prima volta che giocavo di sera, in un palcoscenico diverso, tanta gente in movimento e non sono riuscito a giocare sciolto. Lui è più abituato, ha fatto il suo e mi ha strappato subito il servizio nei primi due set. Nel terzo set ho mostrato un po’ meglio il mio livello, però il servizio oggi non ha funzionato e non mi ha aiutato nei momenti importanti. Mi sarebbe piaciuto avere un po’ di fortuna nel terzo set; sul 2-3, 0-30 ho avuto una piccola chance, ma alla fine ha sempre servito bene e non mi ha dato molte occasioni per rientrare in partita. Rispetto al match di Roma qui ho avuto maggiori difficoltà. Qui è più difficile rispondere al suo servizio; non so quali siano state le percentuali di ace, ma ricordo che faceva due o tre ace in ogni game. È difficile gestire una situazione del genere: appena subisci un break poi diventa complicato recuperare”. L’esperienza di New York è stata positiva per Darderi: “Penso sia stata una buona trasferta: tanti punti, tante partite giocate. Ho perso con giocatori forti, e sono convinto di avere ancora tanto da migliorare. E’ stata la mia seconda volta negli ottavi di finale di uno Slam sul cemento: una volta ho perso con Sinner, una con Zverev e l’anno scorso con Alcaraz. Quando sono arrivato in fondo ho perso con i primi tre giocatori del mondo, c’è poco da dire ma sono queste le partite che ti fanno crescere”. Adesso Darderi pensa al futuro, dal 2026 si aspetta ancora grandi soddisfazioni: “Tokyo sarà il mio prossimo evento. Prenderò qualche giorno di riposo per ritrovare la concentrazione e tornare al massimo, poi ripartirò con il lavoro. Questo stop mi farà bene anche mentalmente, perché la trasferta americana è stata lunga. Penso a fare il massimo nei tornei da qui a fine anno perché ho pochi punti da difendere e tanti obiettivi ancora da raggiungere”.