A Monaco anche McLaren porta una soluzione sull’ala posteriore. Ferrari resta sulla Macarena
- Postato il 4 giugno 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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McLaren segue Mercedes e Red Bull a Monaco: Ferrari resta l’unica big senza una nuova soluzione sull’ala posteriore
Il giovedì del GP di Monaco si apre con un tema tecnico molto interessante. Non sono soltanto Mercedes e Red Bull ad aver portato novità estreme sull’ala posteriore: anche McLaren ha mostrato una soluzione che segue una direzione simile, confermando quanto il tracciato di Montecarlo richieda un pacchetto aerodinamico molto specifico.
La particolarità di questo weekend è legata all’assenza dell’aerodinamica attiva. Sul circuito del Principato, caratterizzato da brevi tratti di allungo, curve lente e continui cambi di direzione, i team stanno cercando modi alternativi per aumentare il carico aerodinamico al posteriore. In questo scenario, la Ferrari sembra essere l’unica tra i top team a non aver mostrato una soluzione analoga, presentandosi per ora soltanto con la classica ala Macarena.
McLaren entra nel gruppo: la nuova tendenza tecnica a Monaco
Come raccolto da F1inGenerale.com direttamente dalla pitlane di Monaco, anche McLaren ha lavorato sulla zona centrale dell’ala posteriore. La soluzione vista sulla monoposto di Woking sembra seguire lo stesso principio tecnico osservato sulle vetture di Mercedes e Red Bull, cioè sfruttare un’area normalmente legata agli attuatori per generare carico aggiuntivo.
Si tratta di una scelta molto interessante perché conferma una tendenza precisa. Su un circuito come Montecarlo, dove la velocità massima conta meno rispetto alla stabilità e alla trazione, ogni elemento utile a migliorare il grip aerodinamico può diventare importante. L’obiettivo è dare maggiore sicurezza ai piloti nelle curve lente, migliorare la risposta della vettura nei cambi di direzione e rendere più stabile il retrotreno.

Ferrari resta sulla Macarena: una scelta diversa dai rivali
Il confronto più interessante riguarda però la Ferrari. La Scuderia di Maranello, almeno per il momento, non ha mostrato una soluzione paragonabile a quelle viste su McLaren, Mercedes e Red Bull. La SF 26 è stata osservata con la classica ala Macarena, già utilizzata come configurazione ad alto carico, ma senza elementi aggiuntivi nella zona centrale dell’ala posteriore.
Questo non significa necessariamente che Ferrari sia in ritardo. Potrebbe trattarsi di una scelta tecnica precisa, legata al bilanciamento della monoposto o alla volontà di non modificare troppo il comportamento della vettura su un tracciato dove la fiducia del pilota è fondamentale. Tuttavia, il dato resta evidente: tra i top team, Ferrari è l’unica a non aver mostrato una soluzione simile a quella introdotta dai rivali.
Una sfida tecnica che può pesare sul weekend
A Monaco ogni dettaglio può fare la differenza. L’ala posteriore non serve soltanto a generare carico, ma influenza anche la stabilità in frenata, la trazione in uscita dalle curve lente e la confidenza dei piloti nei passaggi più stretti del circuito. Per questo motivo le soluzioni viste su McLaren, Mercedes e Red Bull meritano grande attenzione.
La pista dirà se questa scelta porterà un vantaggio concreto o se resterà una soluzione pensata soprattutto per adattarsi a un weekend molto particolare. Di certo, però, il confronto con Ferrari è già uno dei temi tecnici più interessanti del giovedì del GP di Monaco.
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