A Milano nasce una nuova fondazione dedicata alla diffusione e al dialogo tra le arti
- Postato il 1 aprile 2025
- Arte Contemporanea
- Di Artribune
- 2 Visualizzazioni

Sostenere giovani artisti, educare e coinvolgere il pubblico e promuovere il dialogo interculturale: questi sono i tre principi alla base della Fondazione Giovanni Tufano, la nuova realtà culturale intitolata all’artista Giovanni Tufano (Napoli, 1948) nata nel corso del 2024 e ora pronta ad aprire i suoi locali. Il nuovo polo prende forma in Via Marcello Moretti 6/a nella prima periferia nordest di Milano e comprende un archivio, uno spazio espositivo e uno sperimentale. A inaugurare il nuovo polo il primo aprile 2025 è Creando lasciando creare, la mostra a cura di Josefina Tufano e Roberto Borghi che intende ripercorrere la storia dell’attività espositiva dello Studioventicinque (la galleria/studio di Giovanni Tufano che dal 1997 ospita mostre ed eventi culturali a Milano) e approfondire il percorso creativo dell’artista.
Giovanni Tufano: gli studi e la carriera
Nato a Piazzolla di Nola, a Napoli, nel 1948, Giovanni Tufano si è diplomato in scultura all’Accademia di Napoli, per poi trasferirsi a Milano nel 1977. Qui il percorso artistico di Tufano si svolge all’insegna della ricerca pittorica in stile NeoGeo e della sperimentazione dei linguaggi performativi di matrice Fluxus. Nel 1989 il falò rituale dei suoi dipinti, accompagnato dalle musiche create appositamente da Sylvano Bussotti, ha dato inizio a una nuova stagione espressiva. La documentazione video e fotografica di Fuoco e ceneri – alla quale è dedicata una sezione della mostra presso la Fondazione – viene presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1990 a cura di Achille Bonito Oliva. Da allora lo studio milanese di Tufano, rinominato Studioventicinque e inizialmente collocato in Via Vigevano 25, si trasforma progressivamente in uno spazio per mostre, dibattiti, spettacoli ed eventi musicali organizzati da altri artisti o da curatori. Così prende forma una nuova idea di creazione artistica che Roberto Borghi, in un testo firmato a quattro mani con Tufano, definisce “creare lasciando creare”, nel solco di una visione della genesi del mondo che ha le sue radici nella tradizione mistica ebraica, e viene poi riproposta nel corso del Novecento da Walter Benjamin, Simone Weil e Hans Jonas tra gli altri.
La mostra inaugurale della Fondazione Giovanni Tufano a Milano
Ad inaugurare gli spazi di Fondazione Giovanni Tufano sono le opere di diciassette artisti che si fanno portavoce della storia dell’attività espositiva di Studioventicinque, ovvero: Veronica Menghi, Ermanno Cristini, Barbara Colombo, Daniele Bonfanti, Evelina Schatz, Emanuele Magri, Rosanna Veronesi, Carlo Dell’Acqua, Massimo De Caria, Luca Scarabelli, Franco Tripodi, Yuko Tsukamoto, Gabriele Genchi, Gretel Fehr, Marco Camera, Fabrizio Garghetti e Nicola Di Caprio.
Fondazione Giovanni Tufano: l’archivio e lo spazio “vuoto”
Una sezione dello spazio sarà dedicata alla raccolta di opere e materiale biografico dell’artista, permettendo ai visitatori di esplorare il suo percorso attraverso documenti, cataloghi, riviste storiche e le sue opere più significative. Oltre ai lavori di Tufano, l’archivio raccoglie le testimonianze artistiche di coloro che hanno attraversato lo studio dando vita a una rete di esperienze, influenze e contaminazioni che hanno caratterizzato la vita artistica del luogo. Contestualmente, una parte dello spazio rimarrà volutamente “vuota” per accogliere, di volta in volta, nuove proposte artistiche.
Valentina Muzi
L’articolo "A Milano nasce una nuova fondazione dedicata alla diffusione e al dialogo tra le arti" è apparso per la prima volta su Artribune®.