Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

A Genova il primo corso per cerimoniere interreligioso d’Italia. Il lancio in un convegno in programma il primo ottobre

  • Postato il 29 settembre 2026
  • Altre News
  • Di Genova24
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

A Genova il primo corso per cerimoniere interreligioso d’Italia. Il lancio in un convegno in programma il primo ottobre

Genova. Il cerimoniere interreligioso (chiamato anche celebrante interreligioso o multireligioso) è un professionista specializzato nell’ideare, strutturare e condurre cerimonie che uniscono tradizioni, fedi e culture diverse. Questa figura è nata per rispondere alle esigenze di una società sempre più pluralistica, dove coppie o famiglie appartenenti a confessioni religiose differenti desiderano celebrare un momento importante della vita senza che nessuna delle due parti debba rinunciare alla propria identità spirituale.

Attualmente per questa figura, sempre più preziosa in una società in cambia il modo di accompagnare il commiato e in cui convivono appartenenze religiose, culturali e spirituali differenti, non esiste un corso formativo. Il primo corso per cerimoniere interreligioso d’Italia nascerà a Genova e verrà presentato giovedì prossimo, primo ottobre nel corso di un convegno dal titolo “Custodire la soglia. Il Cerimoniere Interreligioso tra ritualità, accompagnamento e pluralismo”. L’appuntamento è fissato alla Fondazione Carige, in via David Chiossone 10 a Genova. L’apertura è fissata per le 9 quando ad aprire la giornata saranno i saluti istituzionali, con la partecipazione dell’Assessore ai servizi Civici e diritto di cittadinanza del Comune di Genova Emilio Robotti a testimonianza dell’attenzione che il tema del commiato assume oggi anche nella vita della comunità.

“L’iniziativa – sottolinea Ivano Malcotti, presidente di So.Crem ETS Genova – si inserisce nel più ampio impegno culturale e formativo che la nostra associazione porta avanti sui temi della fragilità, del fine vita, della memoria e del commiato. Un percorso che negli anni ha dedicato particolare attenzione alla formazione della Doula di fine vita e del Cerimoniere funebre e che oggi si confronta con le trasformazioni religiose e culturali della società contemporanea. La pluralità delle appartenenze ci chiede un passo ulteriore: formare persone capaci di ascoltare e riconoscere le differenze, nel rispetto dei confini del proprio ruolo. Custodire il commiato significa anche questo: entrare con rispetto in una storia che non ci appartiene”.

Pluralismo, responsabilità etica, ascolto e rispetto delle differenze costituiscono così alcuni dei nuclei della formazione del Cerimoniere Interreligioso, in un percorso che mette in dialogo competenze diverse e attribuisce particolare importanza al confronto diretto con le tradizioni religiose.

Ad aprire la riflessione sarà la bioeticista Rosagemma Ciliberti con l’intervento “Perché oggi è necessario ripensare la figura del cerimoniere”, dedicato alle trasformazioni che rendono necessario ripensarne formazione e responsabilità. Al centro, il rapporto con una pluralità di appartenenze e sensibilità e la necessità di un dialogo capace di accogliere le differenze senza sovrapporle, riconoscendo l’identità e la specificità di ciascuna tradizione.

Proprio al confronto diretto con le diverse fedi sarà dedicata la parte centrale della mattinata, con la tavola rotonda “Voci dalle tradizioni religiose: Morte, rito e commiato”, moderata dalla prof.ssa Elisabetta Colagrossi, portavoce della Consulta delle Religioni del Comune di Genova, alla quale interverranno i rappresentanti delle confessioni religiose aderenti alla Consulta. Un confronto pensato per conoscere le diverse tradizioni attraverso la voce di chi le rappresenta e comprenderne significati, sensibilità e specificità. Nel pomeriggio lo sguardo si allargherà alle trasformazioni che stanno modificando il rapporto con la morte e con il commiato. I cambiamenti nelle famiglie e nelle relazioni, la pluralità delle appartenenze, la secolarizzazione e l’emergere di nuove forme rituali pongono interrogativi che riguardano non soltanto il modo in cui salutiamo chi muore, ma anche il significato che attribuiamo oggi al rito e alla sua funzione individuale e collettiva. Su questi temi si confronteranno, da prospettive etiche, filosofiche, psicologiche e giuridiche, Mario Amore, Pietro Ciliberti, Marco Damonte, Marco Doldi, Maria Galasso e Paolo Scovazzi. Seguirà una conversazione con Renata Crea e Camilla Valle Porlezza di FederCelebranti sul ruolo dei celebranti laici nell’Italia contemporanea.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti