A Genova il primato del caro affitti, il Sunia: “Lavorare non basta più, Comune e Regione intervengano”

  • Postato il 9 gennaio 2026
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Genova. “Il bisogno di case in affitto aumenta ma l’offerta è bassa e cara con salari fermi al palo da anni. Ci sono a Genova quasi 30mila case private sfitte, ci sono 2mila case popolari non utilizzate per mancanze di investimenti e questo è un danno alla città e a uomini, donne e famiglie che lavorano”. Così Bruno Manganaro, presidente del Sunia Cgil, commenta i dati dell’analisi di Immobiliare.it secondo cui Genova è al primo posto in Italia per aumento del costo dell’affitto, in media un rialzo del 10,9%.

L’indagine rivela che non sono le zone centrali a subire l’aumento percentuale più alto, ma le delegazioni. In Valpolcevera i rincari sfiorano il 24%, a Sampierdarena e Cornigliano oltrepassano il 18%. “Chi cerca un appartamento, cosciente che il centro e il levante è inavvicinabile economicamente, guarda nelle periferie, ma il mercato non lascia scampo”, commenta Manganaro.

Per i sindacati degli inquilini è una battaglia quotidiana: “Chi lavora cerca casa ma non è sufficiente avere uno stipendio. Aumenta il carrello della spesa, aumenta il costo dell’energia e dedicare oltre il 30% del tuo salario all’affitto ti mette a rischio di morosità, di indebitamento, di sfratto. Questa indagine che concede questo primato a Genova mette a nudo la crisi abitativa e la politica e le amministrazioni hanno il dovere di affrontarla”.

“Nei prossimi mesi – continua – conosceremo la graduatoria per l’ultimo bando delle case popolari con probabilmente 4mila domande e solo 100 appartamenti disponibili. Mentre nel settore privato sembra esserci il buio su una mappatura su tale fenomeno e sulle azioni da intraprendere per arginarlo”.

Quindi l’appello alle istituzioni: “Servono bonus e incentivi all’affitto, servono interventi nelle case popolari ma anche verso la proprietà privata per rendere disponibili più appartamenti a canoni agevolati, serve l’Agenzia per la casa che affronti e programmi interventi. Servono fondi e politiche per frenare e gestire gli sfratti evitando che i senza dimora siano in aumento. Il 19 gennaio incontreremo la Regione Liguria in un tavolo per le politiche abitative e verificheremo se ci saranno passi avanti. Attendiamo che anche il Comune di Genova convochi un confronto sulla casa che permetta a Genova e ai suoi abitanti di oggi e domani di essere primi in Italia per un’altra classifica: la facilità a trovare una casa in affitto”.

Autore
Genova24

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