Aggressioni al personale Trenitalia, riparte il progetto dei tornelli nelle stazioni della Liguria

  • Postato il 8 gennaio 2026
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Genova. Si torna a parlare di tornelli nelle stazioni ferroviarie dopo l’aggressione a un capotreno ferito a Imperia con un coccio di bottiglia. L’ipotesi, oltre che da Assoutenti con l’avvio di una raccolta firme, è stata rispolverata oggi dai sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast e Orsa) durante il tavolo in prefettura a Genova sui “continui e gravi casi di aggressione fisica e verbale” ai danni del personale. Per le stesse ragioni oggi è stato indetto uno sciopero di otto ore dei dipendenti di Trenitalia afferenti agli equipaggi di Genova Principe.

I sindacati hanno chiesto un tavolo di confronto continuo con tutti gli attori che hanno un ruolo chiave nella partita della sicurezza ferroviaria. A Rfi, in particolare, si chiede di “ripristinare e accelerare il progetto di perimetrazione delle aree ferroviarie, cioè chiudere gli accessi alle stazioni o ai binari con barriere o tornelli, in modo da agire con un pre-filtro che lasci accesso alle aree ferroviarie solo a chi ne ha diritto a vario titolo”. Nell’elenco dei desiderata ci sono poi l’aumento del personale di Trenitalia a bordo treno per evitare di lasciare agenti soli su treni segnalati come critici, un nuovo presidio di FS Security a Ponente, possibilmente a Savona, la riapertura dei presidi della Polfer sul territorio per garantire interventi tempestivi e risorse straordinarie della Regione sul contratto di servizio per migliorare la sicurezza.

Stando a quanto riferito dai sindacati, “Rfi ha comunicato che il progetto riferito ai tornelli è attivo e starebbero analizzando e revisionando il tutto, anche se ad oggi non c’è una tempistica disponibile né una rappresentazione di quali stazioni e con che entità di supporto tecnologico. Oltre a ciò” la società che gestisce le stazioni “ha rappresentato il massimo impegno in ottica di videosorveglianza di nuova generazione e di integrazione dati con altre società del gruppo e forze dell’ordine”.

Nel 2018 Rfi aveva annunciato l’installazione dei tornelli in 45 stazioni ferroviarie liguri, 620 in tutta Italia. I dispositivi erano stati predisposti in due stazioni genovesi, Via di Francia e Pra’, ma la sperimentazione non è mai partita. Il progetto si era arenato anche per i ritardi della bigliettazione elettronica. Sembrava tutto accantonato, invece ora le risposte fornite ai sindacati sembrano riportare a galla l’idea di chiudere l’accesso alle banchine per risolvere alla radice almeno parte dei problemi di evasione e ordine pubblico.

Secondo i dati snocciolati da Trenitalia, le attività di filtro svolte dagli addetti a terra nel 2025 hanno bloccato 200 persone sprovviste di titoli di viaggio. Proprio in Liguria, inoltre, è partita a marzo la sperimentazione delle bodycam per il personale di Fs Security, un deterrente per le azioni violente ma anche una prova in caso di illeciti.

“I dati a supporto parlano di un lieve aumento delle aggressioni verbali in favore però di un calo delle aggressioni fisiche – riferiscono ancora i sindacati -. Dati che farebbero propendere le società verso un utilizzo massivo dello strumento, ovviamente dopo un eventuale accordo sull’utilizzo in sede nazionale. Fs Security ha confermato la prossima apertura di un nuovo presidio

“Ringraziamo la Prefettura di Genova che ha raccolto velocemente il nostro allarme e si è resa disponibile nell’aggiornare il tavolo – concludono le segreterie sindacali -. Abbiamo apprezzato l’impegno massimo per competenza di ogni singolo attore e anche esternato però la nostra forte preoccupazione rispetto ad un fenomeno in crescita nei numeri e nell’efferatezza, nonostante l’aumento dell’impegno delle forze spiegate. Riteniamo che ogni intervento descritto sia utile ma non sufficiente da solo, e che tutte le azioni descritte e messe in campo sino a qui, siano purtroppo insufficienti visti i risultati. Il tema sicurezza prima di tutto è un tema che va affrontato attraverso le forze dell’ordine per questo chiediamo espressamente siano stanziate maggiori risorse che si traducano in personale Polfer e ulteriore presidio, mentre chiederemo urgentemente un incontro con le aziende di Fs in Liguria perché ci siano dati riscontri precisi sui varchi e sull’implementazione scorte treno. Non c’è più tempo da attendere”.

 

Autore
Genova24

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