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A Chengdu fanno festa Sonego e un bellissimo Cinà (che entra in top 150). Bellucci subito out a Hangzhou

  • Postato il 24 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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A Chengdu fanno festa Sonego e un bellissimo Cinà (che entra in top 150). Bellucci subito out a Hangzhou

Due belle notizie e una meno per l’Italia del tennis impegnata sui campi di Chengdu e Hangzhou, ovvero i due primi appuntamenti della trasferta asiatica di inizio autunno. I sorrisi li portano Lorenzo Sonego e Federico Cinà, che avanzano al secondo turno a Chengdu dando l’impressione di essere decisi a fare anche un po’ di strada. La trova invece subito sbarrata Mattia Bellucci, ancora alla ricerca della migliore condizione dopo un’estate tribolata (dall’infortunio che gli ha precluso la partecipazione a Wimbledon in poi è stato un calvario, o qualcosa di simile), che cede in due set al polacco Majchrzak e saluta subito Hangzhou (dove non ci sono altri italiani in tabellone).

Cinà impallina Carabelli: da lunedì sarà un top 150

L’impresa più rilevante è senza dubbio quella di Federico Cinà, che rientrato per il rotto della cuffia nel main draw di Chengdu (aveva perso il secondo turno di qualificazione contro Basilashvili) ha sfruttato la carta da lucky loser ricevuta dagli organizzatori, sbarazzandosi in due set di un cliente comunque non semplice come Ugo Carabelli (6-3 6-2). Per il palermitano, 19 anni e mezzo e un futuro tutto da scrivere, è la quarta vittoria in assoluto a livello ATP in un tabellone principale, figlia di un rendimento davvero notevole al servizio (85% con la prima) e in generale di una prestazione di grande efficacia anche in risposta.

Carabelli ha subito costantemente l’iniziativa di Cinà, che non ha concesso alcuna palla break all’argentino, a sua volta arrivando a collezionarne 7 (e tre sono quelle mandate a referto). Una vittoria costruita con una partenza a mille (3-0 e 4 palle break non sfruttate per salire sul 4-0), ma che ha visto l’italiano bravo a mantenere le distanze anche nei pochi momenti in cui Carabelli ha tentato di rientrare in partita.

Nel secondo set al pronti via è arrivato un altro break pesante (il terzo sul 4-1), con i game di servizio di Cinà divenuti ingiocabili per l’avversario (appena due punti raccolti dall’argentino). Insomma, una prova convincente che lascia buoni propositi in eredità in vista della sfida di secondo turno, che vedrà Cinà sfidare uno tra Moise Kouame (17 anni), astro nascente del tennis francese, oppure il più esperto Alexander Muller. Per Cinà intanto lunedì prossimo sarà best ranking a prescindere, con il primo ingresso in top 150.

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Sonego si vendica di Duckworth e manda segnali

Lorenzo Sonego contro James Duckworth aveva un conto aperto: un mese a Winston-Salem l’australiano aveva piegato la resistenza del torinese, che stavolta s’è preso la rivincita imponendosi con un doppio 6-4 in un’ora e mezzo di partita. Anche qui a dirimere la contesa c’hanno pensato le percentuali al servizio (81% con la prima contro 63%, con 10 ace a referto) e la capacità di Sonny di non concedere possibilità di replica al rivale, tanto da impedirgli di conquistare anche solo un’opportunità per il break.

Lorenzo se n’è fatta bastare una per set sulle 5 complessivamente avute sulla racchetta: nel primo la contesa s’è risolta quando ormai cominciava a delinearsi il tiebreak, nel secondo il break è arrivato a metà parziale, concedendo al torinese l’opportunità di andare a chiudere senza dover neppur sforzarsi troppo. Al secondo turno l’ostacolo sarà rappresentato dall’americano Broobsky, che ha superato l’ottava testa di serie del torneo, l’argentino Baez.

Bellucci è ancora indietro di condizione

L’unica nota dolente della mattinata italiana al maschile è arrivata da Hangzhou, dove Mattia Bellucci ha confermato ancora una volta di necessitare di un po’ di tempo per riprendere la via maestra. Il polacco Majchrzak ha approfittato del momento così così del bustocco, che ha ceduto 6-3 6-4 al rivale, il quale ha vinto la partita in risposta (male Bellucci con la seconda, dal quale ha ricavato appena il 35% di punti), dal momento che con la prima le percentuali erano piuttosto simili.

Soprattutto Majchrzak ha potuto sfruttare qualcosa come 9 palle break, anche se poi ne ha convertite due soltanto (zero quelle ottenute dall’italiano), riuscendo a farsi bastare un break per set e trovando sempre la chiave giusta per allungare gli scambi. Per Bellucci non una bocciatura, ma la conferma di un percorso che rimane accidentato, col finale di stagione che rischia di vederlo scivolare fuori dalla top 100.

Autore
Virgilio.it

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