A Ceriale l’ultimo saluto a Sofia Barberi: “Regalavi sempre un sorriso, hai vissuto con audacia e amore”
- Postato il 25 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Ceriale. Chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni Battista ed Eugenio gremita in ogni ordine di posto, con moltissime persone anche all’esterno: Ceriale si è fermata per l’ultimo saluto a Sofia Barberi. La comunità si è stretta attorno alla famiglia della giovane scomparsa nei giorni scorsi a seguito del tragico incidente lungo la via Aurelia.
Volti segnati dalla commozione e occhi lucidi hanno accompagnato l’arrivo del feretro e tutta la durata della cerimonia. Tutta la città ha aderito al lutto cittadino proclamato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marinella Fasano, con bandiere a mezz’asta e la partecipazione ufficiale del Comune alle esequie con il gonfalone.
Migliaia le persone presenti tra cittadini, amici e conoscenti arrivati da tutto il comprensorio. In particolare, tantissimi giovani hanno voluto essere presenti per dare l’ultimo saluto a Sofia, a testimonianza del forte legame che la ragazza aveva costruito nella sua quotidianità. Nelle prime file, insieme ai familiari, anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Ceriale, che hanno voluto prendere parte alla cerimonia e stringersi attorno alla famiglia si Sofia Barberi.
Riassunto della lettera inviata dal vescovo della diocesi di Albenga-Imperia Guglielmo Borghetti, rivolta alla famiglia di Sofia e a chi le voleva bene, letta ad inizio cerimonia: “Cara Barbara e cari familiari, in queste ore di difficoltà e dolore per la scomparsa di Sofia, desidero farmi vicino a voi, non solo con le parole umane delle condoglianze, ma con il silenzio della preghiera. A voi va tutta la vicinanza della nostra comunità diocesana. Di fronte alla perdita di una figlia così giovane ogni parola rischia di risultare vuota e insufficiente: non ci sono risposte immediate che possano rimediare allo strazio e al senso di ingiustizia che provate in questo momento. Insieme al dolore per il distacco e all’amarezza per i contorni di questa vicenda, vi invito a non farvi rubare la speranza nella vita, che non muore. Il rumore del mondo non sfochi il ricordo di Sofia, il suo sorriso e il bene che ha fatto per tutta la comunità di Ceriale. Saremo al vostro fianco in questa dura salita. Preghiamo insieme anche per la guarigione della sua amica, gravemente ferita a sua volta nell’incidente”.
L’omelia di don Mattia: “Di fronte alla tragedia che ha colpito Sofia e la sua famiglia, la nostra famiglia, le parole sembrano essere inutili e vuote. Il nostro cuore è pervaso da un silenzio pesante, rotto solo dal pianto e dall’interrogativo che tutti ci poniamo: ‘perché’? In momenti come questo non sono parole o ragionamenti umani che possono dare una risposta, ma è la parola di Dio a essere consolazione per la nostra sofferenza. Gesù ci ha detto chiaramente nel Vangelo che la morte non è l’ultima parola che cancella tutto, ma è una porta che si apre verso l’eternità. Sofia ora vive in una dimensione di luce e pace, dove non ci sono più paura, lacrime o dolore. Ora Sofia è stretta nell’abbraccio di Dio. E noi non siamo qui a misurare il poco tempo che Sofia ha vissuto con noi, ma l’amore che in questo tempo lei ha donato e ricevuto“.
“Pensiamo al suo sorriso – prosegue il parroco -, ai suoi sogni, alla sua vitalità: la sua giovinezza era un raggio di sole per i suoi genitori, per tutti noi, per i suoi amici. Il suo cammino terreno è stata breve, ma non vano. Tutta la gioia e il bene che ha seminato resteranno sempre vivi in noi. Vi invito a continuare ad amare sempre in modo migliore per onorare Sofia, senza essere prigionieri di dolore e rabbia. Dobbiamo essere persone migliori, amare la vita, sostenere chi ci sta accanto. La sua presenza continuerà a farsi sentire nel bene che ognuno di noi farà ogni giorno. Cara Sofia, sicuramente Emma ti conosce meglio di me e uso una frase della lettera che ti ha dedicato: ‘Una una cosa la so, anche se fa male dirla: andremo avanti senza dimenticare e portando dentro te in ogni passo, ogni scelta, dentro ogni giorno che verrà. Ora affidiamo Sofia a Dio e a Maria, e preghiamo per i suoi genitori, familiari e amici affinché tutti possiamo ricevere il conforto e la forza necessari per affrontare questi giorni bui. E preghiamo anche per Emma affinché si rimetta al più presto. Signore accogli Sofia nella tua luce e nella tua pace. Amen”.
Il ricordo della zia Enza, letto al termine della cerimonia: “Cara Sofia, ti ho vista crescere e diventare una giovane donna. Di te sono già state dette tante belle cose, io aggiungo che eri una ragazza molto educata, avevi tanta sensibilità e quando ci incontravamo regalavi sempre un sorriso. La frase ricorrente era ‘Ciao Enza’ e ricordavi sempre ad Aurora di salutare la zia. Mi tenevi informata sulla tua esperienza universitaria: eri già a metà percorso e parlavamo di tematiche da approfondire per la tesi: ‘Te lo giuro sarà una tesi che spacca’, ripetevi sempre. Lavoravi e studiavi ed eri appassionata di outfit: consigliavi abbinamenti ed eri sempre pronta ad organizzare feste con la tua bellissima famiglia, vivendo la vita con audacia e amore. Desideravi un tatuaggio: un peperoncino rosso. E io mi sono chiesta più volte: ‘Ma perché un peperoncino rosso?’. Il rosso è il colore dell’energia vitale, della passione e dell’amore. È un colore che attira attenzione. E la tua scomparsa ha attirato tanta attenzione, ha scosso la vita di tante persone e scosso la coscienza di molti, ma certo non era questa l’attenzione che volevi. Sofia, la mamma te lo ha già promesso: darà valore alla tua vita. Prego Maria affinché ti tenga tra le sua braccia e ti dia sollievo dalle sofferenza che hai patito e che lo faccia anche per tutta la tua famiglia. Che tu possa riposare in pace, giovane principessa Sofia. E la tua luce possa brillare su chi ti ama, ora e sempre”.
Tra i momenti che hanno accompagnato le ore precedenti al funerale, ha colpito profondamente anche il messaggio pubblicato nelle scorse ore da Emma Brasca, l’amica di Sofia e sua compagna di viaggio nel tragico incidente, attualmente ricoverata all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Dal letto d’ospedale, la giovane ha affidato ai social un lungo ricordo carico di dolore e affetto, ripercorrendo il legame profondo che la univa a Sofia e definendola “la mia migliore amica, la luce in fondo al buio”.