A Borgio Verezzi “Il Respiro del Fango”, il monologo dell’attivista Mohamed Ba
- Postato il 14 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Borgio Verezzi. La terra non è una proprietà. Non è una merce. Non è semplicemente qualcosa che calpestiamo. È madre, memoria, origine e futuro. È questo il cuore di “Il Respiro del Fango”, il monologo di e con Mohamed Ba, attore, drammaturgo, scrittore, musicista e mediatore culturale senegalese, che sarà proposto sabato 19 settembre alle ore 21 presso lo spazio Arte Eventi del DOC di Borgio Verezzi, nell’ambito delle iniziative promosse dalla parrocchia San Pietro Apostolo per il Tempo del Creato 2026.
Un appuntamento che vuole essere molto più di uno spettacolo teatrale: un viaggio alle radici del rapporto tra l’uomo e la terra, un invito a riscoprire quel legame profondo e originario che la cultura contemporanea rischia di dimenticare.
“Il Respiro del Fango” è un’opera di teatro di narrazione e performance rituale, della durata di circa un’ora. Attraverso la parola, il gesto, la musica e la dimensione evocativa del racconto, Mohamed Ba accompagna il pubblico in un viaggio ancestrale dentro il rapporto simbiotico tra le antiche popolazioni africane e il suolo che le nutre.
Al centro del racconto compare la figura del Saltighe, il Signore del Suolo e custode delle radici, attraverso il quale si apre una cosmogonia nella quale la terra non è un bene da possedere, ma viene riconosciuta come “la pelle di una madre immensa”.
Dalla polvere rossa del Sahel al limo del Delta, il racconto attraversa miti della creazione, proverbi millenari, la memoria degli antenati e il ritmo del djembé, in un dialogo continuo tra parola, corpo e terra.
Una riflessione che, proprio nel Tempo del Creato, assume una particolare forza: prendersi cura della casa comune significa innanzitutto cambiare il nostro sguardo sulla terra. Significa tornare a considerarla non come qualcosa che ci appartiene, ma come una realtà dalla quale noi stessi proveniamo e alla quale siamo profondamente legati.
“Abbiamo bisogno di tornare a sentire il respiro della terra – sottolineano dalla parrocchia San Pietro Apostolo – perché quando perdiamo il rapporto con il suolo perdiamo anche qualcosa della nostra memoria e della nostra umanità. Il Tempo del Creato non vuole essere soltanto un calendario di iniziative ecologiche, ma un’occasione per lasciarci provocare e cambiare prospettiva. E Mohamed Ba, con il suo teatro, ci offre proprio questa possibilità”.
Senegalese, attivo in Italia da oltre vent’anni, Mohamed Ba è attore, drammaturgo, scrittore, musicista e mediatore culturale. La sua attività artistica attraversa teatro, cinema, televisione, radio e musica, utilizzando la narrazione come strumento di incontro tra culture, memoria e impegno civile.