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È arrivata da un altro sistema stellare, porta con sé la chimica di un universo lontanissimo nel tempo e nello spazio. Ogni nuova osservazione costringe gli astronomi a rivedere quanto credevano di sapere. La cometa interstellare 3I/ATLAS, terzo oggetto di provenienza extrasolare mai rilevato nel nostro sistema solare, continua a stupire (in qualche caso, in passato, anche con ipotesi audaci, ndr). Le ultime scoperte la trasformano in qualcosa di ancora più straordinario: una capsula del tempo risalente all'alba della Via Lattea.
Una chimica che cambia sotto i nostri occhi
Il telescopio Subaru ha osservato 3I/ATLAS nei mesi scorsi, anche dopo che la cometa aveva effettuato il suo massimo avvicinamento al Sole. Analizzando i colori della chioma — la bolla di gas che avvolge il nucleo — gli astronomi hanno stimato il rapporto tra anidride carbonica e acqua. Hanno scoperto che tale rapporto era sensibilmente più basso rispetto a quanto rilevato in precedenza dai telescopi spaziali.
L'articolo prosegue dopo l'infografica. Questo cambiamento non è banale: suggerisce che la composizione chimica della cometa stava evolvendo in tempo reale durante il passaggio ravvicinato al Sole. Il gruppo di ricerca, guidato dall'astronomo Yoshiharu Shinnaka del Koyama Space Science Institute (Università Sangyo di Kyoto), ha applicato a 3I/ATLAS le stesse tecniche analitiche sviluppate per le comete del sistema solare.
Il meccanismo alla base di questo mutamento è la sublimazione. Man mano che la radiazione solare scalda il nucleo ghiacciato, i gas fuoriescono da strati progressivamente più profondi. Questo processo ha fatto sì che 3I/ATLAS perdesse il suo antico strato superficiale, rivelando la composizione del suo interno glaciale: una finestra diretta sulla chimica originaria del sistema planetario da cui proviene.
Ricca di metanolo e metano
Le sorprese non si fermano qui. Osservazioni condotte con il radiotelescopio ALMA hanno rivelato che 3I/ATLAS è straordinariamente ricca di metanolo, in quantità raramente osservate nelle comete del nostro sistema solare. Questo eccesso di metanolo, unito ad altre peculiarità chimiche, suggerisce che la cometa si sia formata in condizioni fisiche molto diverse dalle nostre, caratterizzate da temperature più basse o da un inventario chimico radicalmente differente.. Il James Webb Space Telescope (JWST) ha poi esaminato le emissioni infrarosse della cometa, portando alla luce la presenza di metano. «È un oggetto molto interessante», ha dichiarato Matthew Belyakov, dottorando al Caltech e primo autore dello studio che verrà pubblicato sull'Astrophysical Journal Letters. «Stava viaggiando attraverso la galassia da almeno un miliardo di anni».
Un fossile cosmico vecchio quanto la Via Lattea
Ma è forse la stima dell'età a lasciare più senza parole. Osservazioni del JWST indicano che 3I/ATLAS si sarebbe formata in una regione fredda e remota della Via Lattea tra 10 e 12 miliardi di anni fa, più del doppio dell'età della Terra.. La composizione isotopica del carbonio suggerisce una formazione avvenuta in un ambiente povero di metalli e a temperature attorno ai 30 Kelvin (circa -243 °C), poco dopo un'intensa fase di formazione stellare primordiale. "3I/ATLAS rappresenta un frammento conservato di un antico sistema planetario", scrivono i ricercatori. In altre parole, la cometa potrebbe essere così antica che la stella attorno alla quale si è formata potrebbe non esistere più.
Una finestra su altri mondi
Scoperta il 1° luglio 2025 dal programma di sorveglianza ATLAS in Cile, 3I/ATLAS era giunta dal lato della costellazione del Sagittario e aveva raggiunto il perielio il 30 ottobre 2025. Ora è già in viaggio verso l'esterno del sistema solare. Ad aprile 2026 si trova oltre l'orbita di Giove e il JWST tenterà un'ultima osservazione.
«Con l'entrata a pieno regime dei telescopi di sorveglianza nei prossimi anni», ha sottolineato Shinnaka, «ci aspettiamo di scoprire molti altri oggetti interstellari». 3I/ATLAS ha già cambiato la domanda principale degli scienziati. Non è più solo: «Ci sono altre comete là fuori?". Ma: «Quanto è antica e quanto è diversa la chimica del cosmo che ci ha preceduto?»..
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