2 Giugno, il programma delle celebrazioni a Genova: a Tursi svelati documenti storici e opere d’arte
- Postato il 31 maggio 2026
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- Di Genova24
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Genova si prepara a celebrare la Festa della Repubblica con un fitto calendario di appuntamenti. Il filo conduttore di quest’anno, I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum, sarà un viaggio tra memoria, cultura, musica e partecipazione democratica, che accoglierà cittadini e visitatori nei luoghi simbolo della città.
Il programma della giornata si aprirà ufficialmente martedì 2 giugno alle 9.30 in piazza Matteotti, con la cerimonia istituzionale organizzata dalla Prefettura. Sarà presente la sindaca Silvia Salis che, alle 10.45, si sposterà nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa dove si terranno le celebrazioni per la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Nel pomeriggio, a partire dalle 15.30 e fino alle 21.30, il Comune di Genova aprirà straordinariamente al pubblico il salone di rappresentanza e l’ufficio della sindaca al piano nobile di Palazzo Tursi.
Nell’ufficio di rappresentanza della sindaca saranno esposti documenti e opere di eccezionale valore storico come l’atto di resa della Seconda guerra mondiale in Liguria, firmato dal generale tedesco Günther Meinhold e dal CLN, il decreto di conferimento a Genova della Medaglia d’Oro al Valor Militare (1947), la preziosa tavola bronzea del Polcevera, il più antico documento notarile della città di Genova, datato 117 a.C. redatto da giudici Romani della famiglia dei Minucii per risolvere una diatriba tra i cosiddetti genovesi del centro, i Genuati, e gli abitanti della periferia, i Vetrurii.
Sarà anche mostrato, in via straordinaria, il dipinto Frati Camaldolesi di Alessandro Magnasco, appartenente alla collezione della famiglia Luxoro e recuperato dopo il furto avvenuto nel 2016, grazie al lavoro investigativo del nucleo Tutela patrimonio culturale dell’Arma dei Carabinieri. L’opera sarà visibile eccezionalmente solo in questa occasione.
Nel salone di rappresentanza i visitatori potranno ammirare gli affreschi e le decorazioni storiche che raccontano il legame di Genova con il mare, i viaggi e la storia della Repubblica, accompagnati dai divulgatori scientifici che illustreranno la storia di Palazzo Tursi e delle opere custodite al suo interno.
Dalle 21 sullo schermo posizionato nel salone di Rappresentanza, i cittadini potranno assistere alla diretta dell’evento celebrativo dal Quirinale, promosso dal presidente della Repubblica, I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum, con la partecipazione di grandi protagonisti del mondo dello spettacolo, della cultura e della musica italiana, tra cui Paola Cortellesi, Roberto Bolle, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Annalisa, Toni Servillo, Miriam Leone e molti altri.
Dopo il saluto della sindaca Silvia Salis, l’assessora alle Pari Opportunità Rita Bruzzone introdurrà la trasmissione con un intervento sui temi legati agli 80 anni della Repubblica e sul voto delle donne.
Il cartellone delle celebrazioni si arricchisce di un prestigioso evento pomeridiano, al Teatro Carlo Felice. Alle 15.30, il Teatro Nazionale e la Fondazione Teatro Carlo Felice propongono un appuntamento speciale tra musica e parola, memoria storica e riflessione.
2 giugno 1946-2026. Una storia chiamata Repubblica è infatti un concerto con letture che attraversa alcune delle pagine più significative della nascita della Repubblica Italiana e diritto di voto alle donne, sottolineando i valori della democrazia, della partecipazione e della libertà. Sarà presente la sindaca Silvia Salis. L’iniziativa è stata promossa dalle sezioni Anpi di Genova, Torino e Milano, che hanno calendarizzato i concerti nelle tre città per offrire un palinsesto condiviso.
Protagonisti della serata genovese saranno gli attori Silvia Pelizza e Marco Gualco insieme al Coro del Teatro Carlo Felice preparato da Claudio Marino Moretti e con la pianista Patrizia Priarone. Il programma alterna testi di testimoni dell’epoca di significativo impegno civile – da Alba de Céspedes a Lina Merlin, da Teresa Mattei ad Anna Politkovskaja, fino a Bertolt Brecht – a celebri pagine corali di Giuseppe Verdi tratte da Nabucco, Macbeth e I Lombardi alla prima crociata, opere nelle quali il compositore seppe trasformare il tema della patria, dell’esilio e della libertà in un linguaggio universale e senza tempo.
Ingresso gratuito, con prenotazioni sui siti dei due teatri.