Sinner dopo Bruno Vespa è tradito da Carlo Verdone: "Tifo per lui ma è un robot, preferisco Alcaraz"

  • Postato il 29 novembre 2025
  • Di Virgilio.it
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Dopo aver trionfato alle ATP Finals, Jannik Sinner si gode le meritate vacanze. Il campione altoatesino ha trascorso una settimana con papà Hanspeter in un resort esclusivo, da cui ha assistito al trionfo dei compagni di Nazionale alle Finals di Davis di Bologna, poi ha fatto armi e bagagli ed è volato alle Maldive in compagnia di Laila Hasanovic e…di tantissimi altri tennisti. Mentre gli esperti di gossip vanno a caccia di prove materiali sull’effettiva presenza della fidanzata assieme a lui nel paradiso affacciato sull’Oceano Indiano, in Italia si continua a parlare a tutte le latitudini del fenomeno Sinner. Con qualche ammissione spiazzante.

Jannik Sinner e la pugnalata di Bruno Vespa

Nei giorni del “grande gelo” del paese nei confronti di Sinner, subito dopo che Jannik aveva finalmente sciolto le riserve sulla sua mancata presenza in Davis, aveva fatto scalpore la presa di posizione di un personaggio cult del calibro di Bruno Vespa, che – attraverso un Tweet diventato immediatamente leggendario – aveva confessato di ammirare di più “lo spagnolo Alvarez”. Sinner ci rimase piuttosto male, come confessato agli inviati del programma tv “Le Iene” che tentarono di far riappacificare i due a distanza. Chissà come prenderà, Sinner, l’ammissione di un altro personaggio stracult: Carlo Verdone.

Carlo Verdone: “Carlos Alcaraz è più divertente”

Il grande attore e regista romano, che lo scorso 17 novembre ha festeggiato il suo 75mo compleanno, ha confessato di essere un grande tifoso di Jannik: non ha cambiato idea dopo il no alla Davis. Però, se potesse “convocare” un campione di tennis per una comparsata in un suo film, non si rivolgerebbe al rosso di San Candido, ma proprio al grande rivale, Carlos Alcaraz. Il motivo? È decisamente più espansivo, sorridente, espressivo. “Potrebbe essere divertente avere Alcaraz”, la confessione di Verdone alla Gazzetta dello Sport. “Ha una faccia da pischello, divertente, potrebbe essere l’amico dinamico del gruppo. Ha sempre il sorriso, fa molta empatia“.

Verdone chiarisce: “Tra Jannik e Carlos tifo Sinner”

Se Alcaraz è quasi sempre sorridente, non altrettanto si può dire di Sinner che sembra invece freddo, glaciale, ai limiti dell’inespressivo. “A Sinner il sorriso lo vedi poche volte”, ha spiegato Verdone. “Per carità di Dio, parliamo di un grandissimo giocatore, non sbaglia niente, è tutto perfetto, sembra che stai giocando con la Playstation. In Alcaraz però sento più anima, in Sinner una programmazione robotica”. Eppure, quando sono di fronte, il cuore batte sempre per Sinner: “Ma che gli vuoi dire? È un campione. E quando quei due si sfidano tifo Jannik“. Insomma: un tradimento a metà.

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