Serie D, Vado-Ligorna. La carica di Franco Tarabotto: “Voglio una squadra con il mio temperamento”

  • Postato il 13 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Serie D: Sanremese vs Vado

Domenica ore 14,30 al Chittolina. Luogo e orario di una partita destinata a indirizzare il campionato di Serie D. Il Vado sfida il Ligorna primo della classe, che ha però solo un punto in più rispetto ai rossoblù. Le due formazioni arrivano da due sconfitte, il Ligorna ha perso contro il Gozzano e il Vado contro il Varese. Il ruolino di marcia monstre delle due squadre fa però pensare che la squadra che uscirà prima in classifica dai 90 minuti di sfida potrebbe ipotecare il salto in Serie C. Franco Tarabotto, vulcanico e appassionato presidente del Vado, presenta la sfida ai microfoni di IVG.

Presidente, come sta vivendo questa settimana?

Ho lavorato, ho fatto un salto al campo soltanto martedì . Non dipende da una partita il giudizio sul mio lavoro a Vado. Ho preso una squadra sull’orlo del baratro. Non l’ho fatta ripartire dalla Seconda Categoria per rispetto del blasone, ma avrei risparmiato parecchio. Abbiamo fatto il Dagnino e il Chittolina in sintetico, rinnovato la palestra, ingrandito il settore giovanile, vinto un campionato Juniores nazionale, lanciato il settore femminile. E vinto i playoff di Serie D.

Non è quindi la settimana più importante della sua presidenza?

A livello calcistico, ma non aziendale per i motivi detti prima. Voglio vincere la partita e il campionato. Ma se così non sarà continuerò a divertirmi in Serie D ed Eccellenza. Se penso che una cittadina come Vado di seimila abitanti se la gioca contro la terza squadra di Genova mi inorgoglisco. 

Il Ligorna arriva meglio. Ha un punto in più, la leggerezza di chi non era favorita e una sorta di aria magica che si respira intorno ai genovesi…

Sono d’accordo. Anche perché pur perdendo la scorsa partita in casa sono rimasti primi in classifica a seguito del nostro scivolone con il Varese. Se vanno a +4 ipotecano il campionato. Ma io chiederò ai miei di non mollare fino alla fine.

Che squadra vuole vedere domenica?

Ai ragazzi non ho detto nulla questa settimana. Voglio che combattano fino alla fine. Si può perdere, ma voglio una squadra che lotta. Voglio una squadra con il mio temperamento.

Un temperamento decisamente vulcanico. C’è qualche giocatore che “rappresenta” l’animus pugnandi del presidente?

No, nessuno è imprevedibile come me! Io ho sempre fatto la gavetta, nel lavoro come sul campo. Non ero bravo ma picchiavo come un ferraio. Forse, per rispondere, direi Abonckelet. Ma in generale noi siamo una squadra bellissima, forte. Anche molto forte. Abbiamo anche fisicità ma a volte per caratteristiche siamo troppo puliti. Non un difetto, ma una caratteristica.

Lei aveva scelto un mister di temperamento come Roselli. Poi, la virata su Sesia. Un mister pacato come sembra?

Due ottimi allenatori. Sesia è meno sanguigno ma in campo si fa sentire eccome. 

Da Genova arriverà più di un pullman di tifosi. La risposta di Vado come pubblico non è mai stata in linea con il livello della squadra. Insomma, un vecchio tasto dolente…

Il Ligorna vola sulle ali dell’entusiasmo e ha mobilitato molto pubblico. Io dico solo che sarò contento se viene la gente di Vado. Dopo tredici anni, posso dire di sentirmi vadese. Mi hanno fatto piacere i messaggi di incoraggiamento dei sindaci di Vado, Quiliano e Albisola, dove abito. Questa sfida mi ricorda la rivalità storica tra Genova e Savona. Ma io sono genovese e, se non vinco io, sarei felice vincesse il Ligorna. Sono un po’ come De Rossi contro la Roma.

 

 

 

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Il Vostro Giornale

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