Savona, più telecamere e promozione delle attività del territorio: ecco la formula per contrastare l’insicurezza in città

  • Postato il 27 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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russo pasquali

Savona. “Nella società attuale la sicurezza è un tema molto sentito e riguarda tutte le città, non solo quelle più grandi ma anche quelle medie o piccole come la nostra, perchè incide sulle relazioni tra le persone, tra queste e gli spazi di città dove vivono”. Con queste parole il sindaco di Savona, Marco Russo, e l’assessore alla città vivibile, Barbara Pasquali, hanno iniziato l’intervista rilasciata a IVG sul tema della sicurezza.

“E’ quindi importante ribadire che la sicurezza è un bene comune, che deve essere preservata, proprio perché consente ai cittadini, spesso i più semplici, di abitare con serenità le loro città e gli spazi comuni quindi di agire pienamente in essi – aggiungono – proprio per questo, non sono accettabili le strumentalizzazioni del bisogno di sicurezza dei nostri cittadino”.

In quest’ottica l’amministrazione comunale sta lavorando e collaborando con le forze dell’ordine per un monitoraggio costante dei luoghi della città. Già per l’anno appena passato si è verificato un significativo incremento complessivo degli interventi e delle azioni di controllo sul territorio, a conferma di un presidio costante in materia di sicurezza, legalità e tutela dei cittadini.

“Vogliamo ringraziare dunque il Prefetto e il Questore per la collaborazione e la disponibilità che ci hanno mostrato – affermano -.Cerchiamo di svolgere un’azione di monitoraggio coordinata. Stiamo calibrando azioni di presidio luogo per luogo in una mappatura che muta continuamente. Non c’è una ricetta trovata oggi che possiamo replicare indistintamente ma deve essere costantemente ricalibrata nei suoi ingredienti, bisogna rimodularsi a seconda delle varie situazioni e dei diversi momenti”.

Il problema degli organici delle forze dell’ordine non è secondario: anche grazie alle assunzioni degli ultimi anni è stato possibile impiegare sulla strada 36 agenti distribuiti sui vari turni: “Gli organici andrebbero certamente incrementati – afferma il primo cittadino -, le forze dell’ordine impegnate sul nostro territorio svolgono un lavoro costante con il massimo sforzo”.

L’Amministrazione e le forze dell’ordine svolgono un lavoro di coordinamento quasi quotidiano. Le loro azioni prevedono l’aggiornamento costante delle mappature dei luoghi che necessitano di ausilio, azione che va di pari passo con il monitoraggio delle attività commerciali che possono essere “attrattori” di fenomeni poco raccomandabili. “Da sempre ci coordiniamo con le forze dell’ordine sulla valutazione delle condizioni della città e poi ci attiviamo con azioni molto precise come ad esempio l‘installazione delle telecamere in alcune zone della città (coordinate con la Prefettura). L’Amministrazione in questi anni ha stanziato centinaia di migliaia di euro per potenziare l’attività di videosorveglianza”, sottolineano.

“Nell’ultima tornata sono stati spesi circa 90 mila euro – afferma l’assessore Barba Pasquali –  sarà videosorvegliata anche la zona alta di via Pia all’incrocio con via Paleocapa (fino alla fine del tratto di strada). Diverse zone erano già state soggette ad aumento della videosorveglianza come la Darsena (via del Molo o via Chiodo) o la zona della Questura oppure, ad esempio, piazza Monticello. Anche gran parte dell’Oltreletimbro (specialmente tra corso Tardy & Benech e la chiesa di San Paolo) avrà un sistema di videosorveglianza”.

“Abbiamo anche attivato, in collaborazione con la polizia locale, che ha messo a disposizione gli agenti, un sistema di presidio delle zone. Attività che mancava da diverso tempo – fanno sapere Russo e Pasquali – anche qui i limiti di organico incidono ma siamo riusciti ad aumentare, in modo considerevole, l’attività sul territorio”.

Uno dei quartieri che da sempre ha creato più disagi in materia di sicurezza è quello di piazza del Popolo. Zona che in passato era diventata centro di regolazione di conti, con conseguenti risse, e di spaccio di sostanze stupefacenti.  “Grazie ad un’azione messa in campo con Tpl Linea (con la nuova gestione dei parcheggi) abbiamo concordato un presidio del parcheggio h24, essendo luogo problematico – spiega Russo – la stessa strategia verrà utilizzata per il parcheggio della torre Orsero, al porto. Il parcheggio di piazza del Popolo ha anche un sistema di videosorveglianza, così come i giardini ai quali si aggiungerà poi la nuova illuminazione”.

Se da una parte per l’Amministrazione comunale il presidio territoriale è un’arma fondamentale per contrastare la malavita, dall’altro non si può prescindere dal fatto che i quartieri devono essere vissuti. In questo discorso si potrebbe inserire il bando, promosso alcuni giorni fa da Palazzo Sisto, che prevede un contributo fino a 10mila euro per nuove attività che aprono in locali sfitti a Savona.

“Il nostro obiettivo è creare il mix giusto: il presidio di sicurezza effettuato della polizia locale e la promozione delle attività locali. Questa accoppiata ha consentito di affrontare, ad esempio, il problema che si verificava nel parco delle Nazioni Unite. Con l’attrezzatura sportiva installata la situazione è migliorata notevolmente. E’ una modalità d’azione che produce degli effetti”, spiega Russo.

Se da una parte ci sono zone che hanno ridotto la loro comparsa sulle pagine della cronaca locale, dall’altra la Darsena sicuramente resta un luogo dove esiste una certa tipologia di fenomeno negativo (che coinvolge diverse città che hanno zone di movida). Luogo che richiederebbe un ulteriore intervento di presidio, ma al momento si esclude un’azione mirata. Non è previsto per la stagione estiva un rafforzamento del presidio territoriale.

C’è invece un angolo, quello tra via Luigi Corsi e via XX Settembre, che nel giro di pochi giorni è stato teatro di diverse risse: “Abbiamo notato ultimamente di fatti di aggregazione non sana e dunque, nell’ultimo comitato dell’ordine di sicurezza, abbiamo posto all’attenzione delle forze dell’ordine questo tema. Sempre nella stessa occasione abbiamo messo in campo anche la nostra riflessione riguardo agli ultimi due episodi di accoltellamento avvenuti a Savona: al di la dei luoghi crediamo che ci siano delle relazioni non sane che poi si manifestano pubblicamente, in vari luoghi della città”.

“La riunione è stata molto proficua – affermano entrambi – dove il Prefetto e tutte le forze dell’ordine hanno preso in carico le segnalazioni effettuate e metteranno in campo delle attività straordinarie per la tutela dei cittadini. C’è dunque un impegno costante che, lo ripeto, deve essere accompagnato dalla promozione delle attività del territorio. Bisogna riattivare tutto quel tessuto sociale che riguarda i quartieri. I cittadini devono vivere le loro strade. E’ fondamentale che ci sia una risposta da parte dei cittadini nel voler rivivere la loro città”.

Un’altra novità importante riguarda l’entrata in squadra dell’unità cinofila del pastore tedesco Rey. Il pastore, nero, quattro anni, è stato addestrato nella scuola di Torino dal maestro Vito Coviello. La questura, quando nella fase saliente delle indagini per droga procede con le perquisizioni, chiede sempre la sua collaborazione. I numeri del 2025 sono importanti: ha “pizzicato” 57 persone, che sono state segnalate per uso personale di stupefacenti, mentre sono state 55 quelle denunciate per detenzione ai fini di spaccio. “Abbiamo quintuplicato gli interventi in materia di stupefacenti”, afferma l’assessore.

Anche il progetto, voluto d Palazzo Sisto, riguardante la nuova illuminazione di Savona si inserisce all’interno del discorso di una maggiore sicurezza. Oltre 10300 nuovi punti luce su tutto il territorio comunale, un investimento da 8 milioni di euro per 15 anni di contratto di servizio. “Dove c’è luce c’è meno pericolo – afferma l’assessore – anche il parcheggio del piazza del Popolo ha avuto un restyling sotto questo punto di vista. Adesso la sera è illuminato come se fosse giorno, anche questo è un presidio a tutela dei cittadini e della loro incolumità”.

In ultimo un passaggio per quanto riguarda il parcheggio relativo al centro commerciale “La Citta sul Mare”: “Possiamo dire che questa zona, insieme alla Darsena, sono due luoghi sui quali dobbiamo ancora trovare una quadratura – concludono -. Non è sempre facile trovare soluzioni dove si intrecciano diverse parti: sia pubbliche che private (lì c’è una parte che riguarda il condominio e una parte che riguarda la società gestore del parcheggio). Il Comune ci ha lavorato da tempo, l’interlocuzione con il condominio è stata proficuo. Noi la nostra parte l’abbiamo fatta: fatto i sopralluoghi, abbiamo stanziato risorse. Insomma dietro c’è una progettualità, ma c’è una fase di stallo. Speriamo di risolverla presto”.

 

Autore
Il Vostro Giornale

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