Referendum sulla giustizia: si vota domenica 22 dalle 7 alle 23 e lunedì 23 dalle 7 alle 15
- Postato il 22 marzo 2026
- Cittadini
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Una sola scheda, di colore verde, e una domanda secca: Sì o No alla riforma costituzionale in materia di giustizia approvata dal Parlamento lo scorso ottobre. È questo il cuore del referendum confermativo chiamato a esprimersi su uno dei temi più delicati dell’ordinamento italiano.
Si tratta, appunto, di un referendum confermativo: non è previsto quorum. Ciò significa che il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei cittadini che si recheranno alle urne. In Piemonte, la platea degli aventi diritto al voto è ampia: sono 3.303.264 gli elettori residenti, a cui si aggiungono oltre 320mila cittadini residenti all’estero.
I punti chiave della riforma
Il testo sottoposto al giudizio degli elettori introduce modifiche significative all’assetto della magistratura. Il cambiamento più rilevante riguarda la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, ovvero tra giudici e pubblici ministeri, oggi appartenenti allo stesso ordine.
Un altro intervento centrale è il “doppio” Consiglio superiore della magistratura. L’organo di autogoverno verrebbe infatti sdoppiato, con un nuovo sistema di selezione dei componenti:
- i membri togati verrebbero sorteggiati tra tutti i magistrati in servizio;
- i membri laici, invece, sarebbero estratti a sorte da un elenco di professori universitari di materie giuridiche e avvocati con almeno quindici anni di esperienza, lista predisposta dal Parlamento.
La riforma prevede inoltre l’istituzione di un’Alta corte disciplinare, con competenze specifiche in materia di responsabilità dei magistrati.
Modalità di voto
Per partecipare al voto è necessario presentarsi al seggio del proprio comune di residenza muniti di documento di identità valido e tessera elettorale. In caso di smarrimento o esaurimento degli spazi disponibili sulla tessera, gli uffici elettorali resteranno aperti nei giorni della consultazione per il rilascio dei duplicati.
Sono previste alcune eccezioni per il voto in un comune diverso da quello di residenza: potranno farlo, ad esempio, militari, rappresentanti di lista, persone ricoverate in ospedale e detenuti. Non è invece consentito il voto “fuori sede” per motivi di lavoro, studio o cure mediche.
Date e orari
Le urne saranno aperte domenica 22 marzo dalle ore 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15. Due giornate per esprimere una scelta destinata a incidere in modo significativo sull’assetto della giustizia italiana.
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