Potenza, via libera al subentro nei lavori dell’ex Coni

  • Postato il 6 gennaio 2026
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Potenza, via libera al subentro nei lavori dell’ex Coni

Potenza, via libera al subentro nei lavori dell’ex Coni della ditta individuata dal Consiglio di Stato. Intanto il sindaco riabilita Di Lascio come segretario generale reggente.


POTENZA- Via libera al subentro nell’appalto per la riqualificazione dell’ex Coni di Montereale della ditta individuata dal Consiglio di Stato.  Lo ha deciso, ieri, il neo dirigente dell’ufficio Lavori pubblici, manutenzione immobili e sport Domenico Berterame, prendendo atto proprio della sentenza dei giudici amministrativi. Nella relativa determina si spiega che la riscrittura della graduatoria delle offerte presentate nella gara da 5 milioni di euro di lavori premia la cosentina Simea srl a scapito della potentina Pace Rocco Costruzioni.

POTENZA, EX CONI: SOSPENSIONE DEI LAVORI E STATO DI CONSISTENZA DOPO LA SENTENZA

Per questo «v engono annullati i provvedimenti impugnati in primo grado, viene dichiarata l’inefficacia del contratto stipulato tra l’amministrazione comunale e la società Pace Rocco Costruzioni srl, viene accertato il diritto al subentro dell’appellante Simea srl». Il dirigente comunale evidenzia che il giorno stesso della sentenza del Consiglio di Stato «ha disposto la sospensione dei lavori e la redazione dello stato di consistenza, autorizzando le sole lavorazioni necessarie ed improcrastinabili per la messa in sicurezza del cantiere».

IL RISCHIO DEFINANZIAMENTO PNRR E L’INCOGNITA RISARCIMENTI

Il mese prima, infatti, nonostante la pendenza del contenzioso davanti ai giudici di Palazzo Spada l’amministrazione comunale aveva deciso di avviare i lavori ordinando alla Pace Rocco costruzioni di procedere con la demolizione del palazzetto. Nella speranza di guadagnare tempo utile ed evitare il definanziamento delle opere non ultimate entro il termine fissato per i progetti fuoriusciti dal Pnrr. Vale a dire il 31 dicembre 2027. Nella determina appena pubblicata non si fa riferimento a risarcimenti che la Simea potrebbe chiedere per il mancato utile delle operazioni di demolizione. Proprio il tema dei risarcimenti, però, rischia di avere un peso molto maggiore per l’altro appalto ex Pnrr annullato dal Consiglio di Stato: quello da 10milioni per la riqualificazione dell’ex Torraca.

Anche su questo l’amministrazione dovrà decidere il da farsi a fronte dell’annullamento della graduatoria delle offerte stilata dalla commissione di gara. In ragione dei tempi ristretti, infatti, i giudici hanno concesso al Comune di valutare se lasciare i lavori al raggruppamento di imprese capeggiato dalla Mancusi costruzioni e risarcire i secondi arrivati per il mancato utile. Una scelta difficile che andrà vagliata con attenzione soprattutto sotto il profilo legale.

AVVICENDAMENTO AI VERTICI: VITO DI LASCIO NUOVO SEGRETARIO GENERALE VICARIO

A farlo, però,  con ogni probabilità non sarà più il segretario generale reggente  Claudio Antonio Mauro, in carica dall’addio, a fine novembre, della segretaria titolare, Maria Grazia Fontana. Sempre ieri, infatti, il sindaco Vincenzo Telesca ha deciso di riassegnare l’incarico di segretario generale vicario all’attuale dirigente degli affari istituzionali Vito Di Lascio. «A seguito dell’approvazione del nuovo macromodello organizzativo del Comune di Potenza e nell’ottica della rotazione e della redistribuzione di oneri e responsabilità connessi agli incarichi dirigenziali conferiti con decreti sindacali del 17 dicembre, si rende altresì opportuna la nomina di un nuovo vice segretario generale». Queste le motivazioni del provvedimento. Nelle scorse settimane, infatti, Di Lascio, a lungo factotum del primo cittadino, si era visto ridimensionato non poco nelle sue mansioni cedendo ai colleghi bilancio, patrimonio, manutenzione e viabilità.

CRITICITÀ GESTIONALI E NUOVO ASSETTO ORGANIZZATIVO

Alla base di  quella rotazione erano state addotte non meglio precisate «criticità nella gestione di alcune linee di attività». Nessun riferimento esplicito, quindi, alle rivelazioni del Quotidiano nell’ambito della cosiddetta “affidopoli lucana” sui lavori nelle scuole affidati a ditte di comunicazione vicine agli amici, e agli amici degli amici del sindaco. Né alle indagini avviate da finanza e carabinieri su questo e sulle vicende immobiliari del primo cittadino. A fare le spese di questa rotazione degli incarichi, però, era stato proprio il dirigente che risulta aver sottoscritto gli affidamenti nelle scuole e alcune delle pratiche per la vendita all’allora consigliere comunale Telesca di alcuni immobili di proprietà dell’amministrazione, attigui alla sua vecchia abitazione. Fino a ieri.

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