Pedagogia antimafia, a confronto le esperienze delle scuole di Brancaccio e Rosarno

  • Postato il 9 marzo 2026
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Pedagogia antimafia, a confronto le esperienze delle scuole di Brancaccio e Rosarno

Scuole contro le mafie, le esperienze di Brancaccio e Rosarno a confronto all’UniCal nell’ambito del corso di Pedagogia antimafia


RENDE – Domani, martedì 10 marzo 2026, alle 11, nell’aula Solano dell’Università della Calabria, si svolgerà un incontro di studio dedicato alle scuole impegnate nei territori più difficili del Mezzogiorno: “Le scuole contro le mafie: esperienze a confronto. Brancaccio e Rosarno

L’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività di Pedagogia dell’Antimafia del Dipartimento di Culture, Educazione e Società (DiCES), intende mettere in dialogo due esperienze educative emblematiche del Sud Italia.

Quella del quartiere Brancaccio di Palermo, segnato dalla testimonianza civile e pedagogica di don Pino Puglisi, e quella di Rosarno, territorio simbolo delle contraddizioni sociali della Calabria contemporanea.

IL SEMINARIO

Il seminario sarà aperto dai saluti istituzionali di Maria Mirabelli, direttrice del Dipartimento DiCES, e di Peppino Sapia, delegato del rettore per la Formazione degli insegnanti, l’innovazione didattica e l’apprendimento permanente.

A introdurre i temi sarà Simona Perfetti, docente di Pedagogia sociale, che proporrà una riflessione sul ruolo della scuola come presidio democratico nei contesti territoriali attraversati dalla presenza delle mafie e da profonde fragilità sociali.

Il cuore dell’incontro sarà rappresentato dalle testimonianze dei dirigenti scolastici Matteo Croce, del liceo “Danilo Dolci” di Brancaccio, e Mariarosaria Russo, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Piria” di Rosarno. I due presidi racconteranno le pratiche educative e i percorsi di cittadinanza attiva sviluppati nelle rispettive comunità scolastiche.

BRANCACCIO E ROSARNO

Le conclusioni saranno affidate ad Angela Costabile, docente di Psicologia dello sviluppo e referente del Corso di Studio in Scienze e tecniche psicologiche dell’Università della Calabria. A moderare il dibattito sarà Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia, promotore della manifestazione.

L’incontro sarà un’occasione di confronto tra docenti, educatori, studenti e operatori scolastici che quotidianamente lavorano nelle scuole come presìdi di democrazia. Luoghi in cui si costruiscono pratiche di cittadinanza attiva e percorsi di contrasto culturale alle mafie.

Attraverso il racconto diretto delle esperienze maturate nei contesti educativi di Brancaccio e Rosarno, il seminario intende riflettere sul ruolo della scuola come infrastruttura civile dei territori. Una scuola capace di generare comunità educanti, promuovere legalità sostanziale e offrire ai giovani strumenti critici per sottrarsi alle culture criminali.

IL PERCORSO

Il convegno si inserisce nel più ampio percorso di ricerca, didattica e impegno pubblico che l’Università della Calabria porta avanti da anni sui temi dell’educazione alla legalità democratica e della pedagogia dell’antimafia.

L’obiettivo è rafforzare il dialogo tra università, scuola e società civile nella costruzione di una nuova coscienza civica nel Mezzogiorno. L’incontro è rivolto in particolare agli studenti dell’ateneo. Rappresenta un momento di riflessione collettiva sul valore dell’educazione come primo e più efficace antidoto alle mafie.

LEGGI ANCHE: Pedagogia antimafia, Costabile (UniCal): «15 anni di impegno contro le sudditanze»

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