Ncc, la riforma cambia le regole: obblighi meno vincolanti

  • Postato il 17 febbraio 2026
  • Notizie
  • Di Virgilio.it
  • 2 Visualizzazioni

Con la liberalizzazione di alcuni settori del trasporto pubblico non di linea, il servizio NCC ha preso piede in Italia. A differenza dei taxi, offre un autista dedicato al passeggero per l’intera durata del trasporto. Le vetture a noleggio con conducente sono contrassegnate da una targa speciale che indica il numero di autorizzazione e il Comune che l’ha rilasciata. Il servizio NCC può circolare anche durante le restrizioni al traffico, nelle Zone a Traffico Limitato e sulle corsie preferenziali, e a differenza dei taxi può operare oltre i confini nazionali.

Il tema è tornato al centro dell’agenda del MIT con la riforma del trasporto non di linea promossa dal ministro Matteo Salvini, che offre una nuova visione su una questione da tempo delicata. Al tavolo tecnico del ministero hanno partecipato MuoverSì, entrata in questi giorni in Conftrasporto, insieme ad Anitrav, Sistema Trasporti e Comitato Air.

I punti della riforma

Il punto più discusso riguarda il Foglio di servizio elettronico, da riscrivere a seguito delle sentenze che hanno smantellato l’impianto originario del DM 226/2024. Con la revisione, il foglio elettronico potrà essere gestito attraverso applicativi privati, abbandonando l’idea di una piattaforma ministeriale centralizzata. Francesco Artusa, presidente di Sistema Trasporti, ha precisato che il nuovo FDSE “potrà essere compilato attraverso qualsiasi software privato, senza piattaforme pubbliche obbligatorie; dovrà essere aperto, modificabile e interoperabile“, con un periodo di conservazione di 60 giorni. Un dietrofront rispetto ai quattro anni previsti inizialmente.

Il nuovo provvedimento stabilisce anche alcuni requisiti tecnici minimi, come il divieto di sovrascrittura, ma il controverso DPCM sulle app di intermediazione è rimasto fuori dal tavolo. Il decreto non è mai stato pubblicato dopo le valutazioni della Commissione europea. Non sono mancate le polemiche: Andrea Romano, presidente di MuoverSì, ha attaccato il ministro Salvini, che “avrebbe potuto impiegare gli ultimi due anni per fare un lavoro davvero innovativo per il settore“. Scettico anche Mauro Ferri, presidente di Anitrav, per cui il foglio di servizio “rischia di restare solo una bandierina sbiadita“.

Questioni ancora aperte

Nonostante i tentativi di regolare la disciplina con norme più chiare sono scoppiate già a inizio 2026 delle proteste sotto il Parlamento. Il ministero sta cercando di promuovere procedure semplificate per ridurre i tempi di conservazione dei dati da inserire nel foglio. Con tempistiche più lunghe si rischierebbero dei ricorsi al Tar o dei rilievi del Garante privacy. C’è ancora tanta confusione per una importante attività che si cuce sulle esigenze specifiche dei clienti. Daniele Conti, responsabile Trasporti di Legacoop, ha spiegato:

“Quello dei tempi lunghi per il Dpcm sulle piattaforme di intermediazione desta ulteriore preoccupazione insieme al depotenziamento del foglio elettronico di servizio”.

Il servizio Ncc garantisce un’esperienza personalizzata e di alta qualità sul nostro territorio. Per ottenere la licenza occorre possedere i requisiti richiesti e superare un esame specifico. La licenza è un documento che permette di esercitare l’attività di autista e di garantire questo tipo di servizio ai passeggeri. Per il momento una categoria intera di lavoratori è in attesa di vedere la bozza definitiva della nuova norma sul settore Ncc.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti