Nasce l’Assistente spirituale generale della Protezione civile

  • Postato il 25 marzo 2026
  • Cronaca
  • Di Agi.it
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Nasce l’Assistente spirituale generale della Protezione civile

AGI - È stata sottoscritta oggi a Roma, presso il Viminale, l’intesa tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la Conferenza Episcopale Italiana per l’istituzione di un Assistente spirituale generale dedicato alla componente volontaria cattolica della Protezione civile. A firmare l’accordo sono stati il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, in qualità di delegato del Governo, e il presidente della CEI, cardinale Matteo Zuppi.

L’intesa definisce un nuovo quadro di collaborazione tra Stato e Chiesa cattolica, con l’obiettivo di garantire un accompagnamento spirituale strutturato ai volontari impegnati nelle attività della Protezione civile, non solo durante le emergenze ma anche nella vita associativa ordinaria.

Un Assistente spirituale con competenza nazionale

L’accordo prevede la nomina di un Assistente spirituale generale con competenza su tutto il territorio nazionale, incaricato di: accompagnare la componente volontaria cattolica con attività pastorali; promuovere momenti di raccoglimento e supporto spirituale; curare celebrazioni liturgiche, catechesi e formazione cristiana; organizzare iniziative dedicate anche al di fuori delle situazioni emergenziali.

L’incarico sarà conferito tramite decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sulla base della designazione della CEI. Avrà durata annuale, sarà rinnovabile e potrà essere revocato secondo le stesse modalità.

L’Assistente spirituale svolgerà il proprio ruolo a titolo gratuito, ricevendo esclusivamente il rimborso delle spese di missione autorizzate dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Una scelta che sottolinea il carattere di servizio e volontariato dell’incarico, in linea con lo spirito della Protezione civile.Un passo formale che riconosce il ruolo del volontariato cattolico

Con questa intesa, la Presidenza del Consiglio e la CEI consolidano un rapporto già radicato nella storia del volontariato italiano, riconoscendo il contributo della componente cattolica nelle attività di assistenza, soccorso e supporto alle comunità colpite da calamità.

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Autore
Agi.it

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