L'Iran convoca gli ambasciatori Ue a Teheran

  • Postato il 2 febbraio 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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L'Iran convoca gli ambasciatori Ue a Teheran

AGI - L'Iran continua a non digerire l'intesa politica trovata giorni fa tra i ministri degli Esteri dell'Ue per designare a livello europeo il Corpo delle guardie della Rivoluzione islamica (Irgc) come "organizzazione terroristica".

Ieri c'era stata la replica del Presidente del Parlamento, Mohammad Baqer Qalibaf secondo cui l'Iran avrebbe a sua volta considerato le forze armate europee come "gruppi terroristici". "In conformità con l'articolo 7 della legge sulle contromisure relative alla designazione dell'Irgc come organizzazione terroristica, le forze armate dei paesi europei sono considerate gruppi terroristici", aveva dichiarato Qalibaf al Parlamento, indossando, come altri parlamentari, l'uniforme dei pasdaran in segno di solidarietà.

 

L'Iran convoca gli ambasciatori europei

Ed è notizia di oggi, invece, che l'Iran ha convocato gli ambasciatori di tutti i Paesi europei con ambasciate a Teheran. Lo reso noto il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei che ha definito la mossa dell'Ue "un errore strategico" e "un insulto all'Iran", affermando che la convocazione rappresentava solo un "passo minimo" e che Teheran stava valutando ulteriori misure in risposta.

Le dichiarazioni del ministro degli esteri iraniano

Sulla questione aveva detto la sua, giorni fa, anche il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che aveva accusato l'Europa di contribuire all'escalation delle tensioni regionali, definendo "grave errore strategico" l'inserimento dei pasdaran nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche.

"Diversi Paesi stanno attualmente cercando di evitare lo scoppio di una guerra totale nella nostra regione. Nessuno di loro è europeo. L'Europa è invece impegnata ad alimentare il fuoco. Dopo aver perseguito la strategia dello "snapback" su richiesta degli Stati Uniti, sta ora commettendo un altro grave errore strategico designando il nostro Esercito nazionale come una presunta "organizzazione terroristica", aveva scritto il capo della diplomazia di Teheran su X.

"Mettendo da parte la palese ipocrisia della sua indignazione selettiva - non intraprendendo alcuna azione in risposta al genocidio israeliano a Gaza e tuttavia affrettandosi a 'difendere i diritti umani' in Iran - la trovata pubblicitaria dell'Europa cerca principalmente di mascherare il suo essere un attore in grave declino. Inoltre, poiché il Continente sarà sicuramente colpito in modo massivo da una guerra totale nella nostra regione - compresi gli effetti a catena dell'aumento dei prezzi dell'energia - l'attuale posizione dell'Ue è profondamente dannosa per i suoi stessi interessi. Gli europei meritano di meglio di ciò che i loro governi hanno da offrire", aveva concluso Araghchi.

 

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Agi.it

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