“Le critiche costruttive aiutano a crescere, gli insulti e le minacce di morte no”: la denuncia di Irene dopo l’eliminazione a “MasterChef Italia”
- Postato il 2 febbraio 2026
- Televisione
- Di Il Fatto Quotidiano
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Il 29 gennaio è stata a “MasterChef Italia” è stato tagliato il primo traguardo di stagione, la proclamazione della Top Ten di questa edizione. Ma Irene Rescifina è stata eliminata. La studentessa di Giurisprudenza di 20 anni ha quindi abbandonato il proprio sogno di diventare nuovo MasterChef italiano perché è caduta sulla ricetta del riso al salto con rognone dello chef Cesare Battisti.
L’aspirante chef ha poi voluto condividere alcuni pensieri con un post pubblicato sui social: “Sintetizzare in poche parole un’esperienza così totalizzante non è facile. – ha scritto – Mille cose vorrei dire e tutte e mille non riuscirebbero a racchiudere l’avventura unica di MasterChef. Inizio con un banalissimo ‘che figata!’ non mi sarei mai aspettata di entrare, e men che meno di arrivare in top 10″.
E ancora: “MasterChef è una bolla: fuori la vita continua a correre, lì dentro ogni emozione la vivi e la rivivi, amplificata, tre volte più intensa. Cambi, migliori, cresci giorno dopo giorno. Oggi mi sento una persona diversa, e non parlo solo di cucina.
MasterChef è soprattutto persone: amicizie, litigi, pianti e risate”.
L’ex concorrente ha poi ringraziato tante persone tra cui i giudici: “Barbieri il piccante, Locatelli il crunchy, Antonino la dolcezza. L’insieme è un piatto perfetto. Grazie a tutti i miei amici. Sono riusciti ad essere presenti, senza invadere i miei spazi. Nonostante io fossi ‘sparita0. Senza invidia ma con tantissimo amore. Grazie alla mia famiglia, il mio tutto. Darei la vita per voi e senza di voi non avrei nemmeno mandato la candidatura.Specialmente nonna: tornare a casa e poterti riabbracciare mi ha resa la nipote più fortunata del mondo”.
Poi il discorso dei fa più serio: “Riguardo all’altra faccia della medaglia ho pensato tanto se dire qualcosa o meno. Le critiche costruttive aiutano a crescere, gli insulti e le minacce di morte no. Scrivo piuttosto a chi subisce o ha subito come me, non abbattetevi! Chi vi ama davvero sa chi siete. Vi sono accanto, nei social è più facile diffondere odio, ci si sente legittimati a tutto. Infine, grazie a me stessa. A 20 anni mi sono messa in gioco con positività e voglia di imparare.Ho vissuto questa “figata” fino in fondo, cercando, nonostante tutto, di mantenere quella ‘leggerezza dell’essere’ necessaria per affrontare qualsiasi momento della vita”.
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