Incidente sul lavoro a Savona: lunedì in cantiere incontro tra sindaco, direttore dei lavori e impresa. In Comune confronto con i sindacati

  • Postato il 28 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Incidente lavoro Savona San Giacomo

Savona. A seguito dell’incidente sul lavoro avvenuto nel complesso del San Giacomo a Savona, il sindaco di Savona Marco Russo ha fissato per lunedì 2 marzo presso il cantiere una riunione con il direttore dei lavori, il responsabile della sicurezza e l’impresa. Poi, in Comune, avrà un confronto con le organizzazioni sindacali.

L’operaio che ieri mattina è caduto da un’altezza di 4 metri ha riportato un politrauma ma non è in pericolo di vita. Poco dopo le 9 l’uomo, 65enne, impegnato nei lavori di riqualificazione dell’edificio, è caduto da una scala mentre stava facendo passare dei cavi da una vetrata.

Queste le parole del sindaco Marco Russo poche ore dopo l’incidente: ”Siamo profondamente colpiti. Per noi la sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta ed è quindi grave che sia accaduto un incidente in un nostro cantiere, indipendente dalla dinamica, che è ancora in via di accertamento”.

I sindacati: “La sicurezza non è un costo, ma un diritto”

Duro commento della Cgil Savona e Fillea Cgil Savona: “Le parole ‘lavoratore di 65 anni’ e ‘ponteggio’ non dovrebbero stare nella stessa fras. L’incidente sul lavoro avvenuto ieri nel cantiere del complesso del San Giacomo a Savona, impegnato nei lavori di riqualificazione dell’edificio, impone una riflessione seria e immediata. La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità. Lo deve essere sempre, ma ancora di più quando si tratta di attività collegate al pubblico, in questo caso al Comune di Savona, e finanziate con fondi PNRR, che dovrebbero garantire standard elevatissimi di controllo e tutela”.

“È grave che un incidente si sia verificato in un cantiere in pieno centro città – proseguono -, a prescindere dalla dinamica che è ancora in fase di accertamento da parte degli organi competenti. La priorità assoluta ora è la salute del lavoratore coinvolto, al quale esprimiamo tutta la nostra vicinanza. Ma resta un tema che non può essere eluso: un lavoratore di 65 anni su un ponteggio. Questa è un’altra stortura di un Paese che continua a svalorizzare il lavoro e a calpestare i diritti di chi lavora”.

“Per questo è necessario incontrare il Comune di Savona con le categorie che rappresentano i lavoratori delle costruzioni – concludono -. Inoltre a Savona esiste un protocollo firmato a luglio dello scorso anno da Cgil, Cisl e Uil Provincia di sv e appunto Comune di Savona su legalità, sicurezza e qualità del lavoro negli appalti pubblici: va monitorato ma soprattutto applicato fino in fondo”.

Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria, fa eco: “Non è accettabile che un lavoratore edile di 65 anni sia ancora costretto a salire su una scala e a svolgere mansioni ad alto rischio. Il nostro è un lavoro usurante, fisicamente pesante, che richiede forza, equilibrio e resistenza. A quell’età si dovrebbe già essere in pensione. Continueremo a batterci affinché venga riconosciuta pienamente la gravosità del lavoro edile e si garantiscano percorsi di uscita anticipata dignitosi”.

“Per quanto riguarda i cantieri finanziati con i fondi del Pnrr, comprendiamo la necessità delle imprese di rispettare tempi stringenti, ma la fretta non può e non deve mai andare a scapito della sicurezza. Come Filca Cisl Liguria abbiamo già chiesto alle aziende di aprire tavoli di confronto per definire accordi sui turni di lavoro, in modo da conciliare il rispetto delle scadenze con la tutela della salute dei lavoratori. Siamo disponibili a soluzioni condivise, ma sempre nel rispetto rigoroso delle norme e delle condizioni di sicurezza”.

“Chiediamo inoltre agli organi competenti di intensificare la vigilanza nei cantieri, soprattutto in quelli legati al Pnrr, dove la pressione sui tempi è maggiore. I controlli devono essere costanti e capillari. Come organizzazione sindacale stiamo già monitorando quotidianamente i cantieri attraverso i nostri operatori territoriali, gli RLS e gli RLST, perché la prevenzione passa anche dalla presenza e dall’ascolto continuo dei lavoratori. La sicurezza non è un costo, è un diritto. E su questo non siamo disposti a fare alcun passo indietro”.

Autore
Il Vostro Giornale

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