Inchiesta scommesse, Fagioli si sfoga: “Chiedo rispetto. Ho già pagato per ciò che ho fatto”

  • Postato il 15 aprile 2025
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Vedere tutto questo accanimento mediatico mi sta facendo rivivere quei fantasmi. No, stavolta tutto questo non è giusto“. Con queste parole pubblicate in un post su Instagram, il centrocampista della Fiorentina Nicolò Fagioli si è sfogato in merito all’inchiesta sulle scommesse illegali che lo vede protagonista. I quotidiani stanno ovviamente informando i cittadini su quanto è emerso dalle indagini, pubblicando le intercettazioni, le chat e gli altri elementi ricostruiti dagli inquirenti. Ci sono 12 calciatori indagati, oltre ad altre persone accusate di far parte del cosiddetto “sistema Elysium“, dal nome della gioielleria milanese che sarebbe stata usata per ‘coprire’ i debiti accumulati.

Fagioli però pretende il silenzio: “Ormai non è certo una novità: senza alcun vittimismo, ho passato un periodo buio, ho sofferto di una brutta patologia e questa non è assolutamente una giustificazione – prosegue il 24enne piacentino – . Ho sbagliato, ho pagato, senza aver fatto male a nessuno se non a me stesso e alle persone accanto a me. E come ogni persona che sbaglia e paga, ho tutto il diritto di rialzarmi. Tutti, anche chi scrive oggi, possono cadere e commettere errori. L’importante è saperlo riconoscere e credo che la forza di un uomo stia nel sapersi rialzare. Avevo 19 anni all’epoca dei fatti e la ludopatia aveva preso il sopravvento su di me. Me ne sono pentito, ma la vita mi ha dato una seconda opportunità e la vorrei cogliere, avendo già scontato tutto ciò che dovevo scontare”.

Fagioli ha poi ricordato: “Ho pagato il mio debito con la giustizia. Con una condanna e una sacrosanta squalifica, con umiliazioni continue e giustificate, con la vergogna provata e con il rischio di non rialzarmi più. Ho raccontato della mia patologia, seria, nelle scuole, ai miei familiari, agli amici e alla stampa. Quella stessa stampa che affronta spesso le problematiche gravi della mia malattia e come affrontarle, ma che oggi mi rimette alla gogna. Ancora una volta”.

Il centrocampista della Fiorentina ha quindi espresso una richiesta: “Chiedo rispetto adesso, dopo aver affrontato un processo, preso una giusta condanna. Chiedo scusa a tutti i colleghi, a tutti gli amici che, a causa dei miei errori si trovano loro malgrado coinvolti o nominati, anche se solamente in una riga di giornale, in questa situazione solo per avermi aiutato. E ringrazio la Fiorentina, la Juventus, gli amici e la mia famiglia, che non hanno mai smesso di supportarmi e aiutarmi in un momento difficile. Anche se li ho sicuramente delusi”. Infine, Fagioli ha garantito che “non ritornerò più sull’argomento, adesso devo solo pensare a dare il massimo sul campo”.

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Il Fatto Quotidiano

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