Il primo esempio di archeologia extragalattica

  • Postato il 25 marzo 2026
  • Di Focus.it
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Il turbolento passato di una galassia è stato ricostruito nel dettaglio grazie all'analisi delle tracce di ossigeno presenti al suo interno: è un esempio di archeologia galattica - o meglio, extragalattica, poiché per la prima volta questa analisi dettagliata è stata compiuta su una galassia diversa dalla Via Lattea. Un gruppo di astronomi guidato dal Center for Astrophysics/Harvard and Smithsonian ha utilizzato per la prima volta lo studio delle impronte chimiche dei gas oggi presenti in NGC 1365, La Grande Galassia a spirale barrata visibile nella costellazione della Fornace, per tracciare la sua evoluzione negli ultimi 12 miliardi di anni. Un'impresa che apre a un nuovo metodo per ricostruire la storia delle altre galassie, e che un giorno potrebbe dirci se la storia della Via Lattea sia tutto sommato comune a molte altre oppure peculiare. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Nature Astronomy.. La mappa della distribuzione di ossigeno. La galassia NGC 1365 è stata scelta per questo intento perché, rispetto agli osservatori terrestri, il suo disco appare orientato in modo frontale e non di taglio: questo ha permesso al team di archeologi extragalattici un'osservazione dettagliata dei... fossili, ossia delle abbondanze di ossigeno nelle singole regioni di formazione stellare della galassia. La distribuzione di gas come l'ossigeno nelle galassie è influenzata da diversi eventi che possono scolpire la loro storia, come la fusione con altre galassie, l'esplosione di supernove, le fasi di formazione stellare, i flussi di gas in entrata e in uscita dalla galassia.. Dopo aver ricavato gli schemi della distribuzione di ossigeno nella galassia attingendo ai dati della TYPHOON galaxy survey, un progetto dell'Osservatorio Las Campanas nel Deserto di Atacama, in Cile, gli scienziati li hanno confrontati con le simulazioni sull'evoluzione di circa 20.000 galassie. Dopo averne trovata una le cui proprietà corrispondevano strettamente a quelle osservate per la galassia NGC 1365 hanno dedotto la probabile storia di questa sorvegliata speciale negli ultimi 12 miliardi di anni, un arco di tempo che corrisponde quasi all'intera età dell'Universo.. Una ricostruzione meticolosa. Gli astronomi hanno trovato una corrispondenza tra le tracce di ossigeno studiate e i movimenti previsti dalla simulazione. La regione centrale nella galassia nella Fornace si sarebbe formata nelle prime fasi di storia della galassia, sviluppando una grande quantità di ossigeno, mentre il gas più esterno si sarebbe accumulato nel corso del tempo attraverso collisioni con galassie nane. Queste stesse galassie nane acquisite per fusione avrebbero fornito, negli ultimi miliardi di anni, il gas presente nei bracci a spirale esterni della galassia. Ecco come, dalla piccola galassia che era, NGC 1365 è diventata il colosso che vediamo oggi.. Analisi di questo tipo ci aiuteranno a capire le peculiarità nello sviluppo di galassie diverse dalla nostra, per capire se vi siano state differenze nella loro formazione, e in che cosa la Via Lattea sia speciale..
Autore
Focus.it

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