Hamilton guaio Ferrari: "Non sente la macchina" ma il confronto con Leclerc e Alonso è imbarazzante
- Postato il 29 novembre 2025
- Di Virgilio.it
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Risposte a monosillabi, ironia e sorrisi amari, la sensazione che voglia essere in qualsiasi altro posto ma non in Qatar, non a Lusail, non davanti ai microfoni a spiegare un altro fallimento. Lewis Hamilton è lì invece con quei 7 titoli mondiali che tutt’un tratto sembrano essere diventati un fardello che nemmeno Frodo ne Il Signore degli Anelli riuscirebbe a sopportare.
Lì, in fondo alla griglia per l’ennesima volta e lui ancora una volta a giustificarsi, anzi no, di una lentezza che non c’è in Leclerc che gli parte 9 posizioni davanti con la stessa monoposto o in Alonso per esempio, 4 anni in più e un’Aston Martin che vola in seconda fila alla faccia della carta d’identià. E allora tutti hanno la loro opinione, da Ivan Capelli a Roberto Chinchero, da Karun Chandhok a David Croft passando per
- Hamilton sempre peggio
- Lewis, frustrazione in radio e ai microfoni
- Capelli e Chandock: "Non c'è la macchina"
- La voce della F1 rincuora Hamilton
- Ma il confronto con Leclerc e Alonso è imbarazzante
- Chichero: "Hamilton problema Ferrari
Hamilton sempre peggio
Lewis Hamilton non riesce a uscire dal tunnel buio in cui è finito. Niente gli sta andando per il verso giusto in quella che lui stesso ha definito “la peggiore stagione” della sua vita. Ed in Qatar è arrivata l’ennesima conferma. Dopo il Brasile, le due qualifiche a Las Vegas e quella Sprint di ieri per l’inglese il Q3 è oramai diventato un miraggio, mentre l’eliminazione in Q1 è una consuetudine sempre più amara.
Una settimana fa, a Las Vegas, per la prima volta in carriera, è arrivato ultimo in qualifica senza problemi meccanici. E a Losail, non è andata poi così diversamente. L’ex Mercedes partirà 18° nello Sprint di Lusail dopo un’altra disastrosa sessione in cui è riuscito a battere solo le due Alpine.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DRnaqFakXF_" max_width="540px"/]Lewis, frustrazione in radio e ai microfoni
L’imbarazzo di Hamilton è palese. Già in radio Lewis una volta finita la SQ1, non sentendo il suo ingegnere di pista, Riccardo Adami aveva capito di essere stato eliminato ammettendo subito dopo di non riuscire a far andare più veloce la monoposto
- Hamilton: “Dato il tuo silenzio, si può dedurre che io sia fuori?”
- Adami: “P18.”
- Hamilton: “Amico, più di così la macchina non va veloce”
Una grande insofferenza che si è anche palesata davanti ai microfoni dopo Lewis, come già successo in conferenza giovedì, è sembrato anche piuttosto imbarazzato nel non trovare spiegazioni al suo ennesimo fallimento. La risposta sarcastica “Il meteo è buono” alla domanda se ci fosse qualcosa di positivo è abbastanza eloquente.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DRnUCXVEWa8" max_width="540px"/]Capelli e Chandock: “Non c’è la macchina”
Difficile capire cosa sbagli Hamilton, non riesce a capirlo nemmeno l’ex pilota di F1, Karun Chandhok che analizzando il giro di Lewis per Sky Sport UK dice: “Nel complesso non c’è stato nessun errore evidente da parte di Hamilton, ma sembrava che non avesse una macchina sotto di sé con cui attaccare gli ingressi e le curve nel modo in cui vorremmo.”
Sulla stessa lunghezza d’onda Ivan Capelli che a Sky Sport F1 Italia dice: “La macchina non dà fiducia, la soluzione è stata quella di mettere maggior carico e i risultati si sono visti. I piloti stanno interpretando la macchina in maniera diversa: Charles fa una correzione pazzesca, Lewis che ha un altro stile non la sente e non trova la velocità”.
La voce della F1 rincuora Hamilton
Prova a dare manforte al suo connazionale, David Croft, la voce della F1 per il circuito internazionale, l’alterego di fatto di Carlo Vanzini in Italia che a cuore aperto sostiene: “Quando hai raggiunto risultati così straordinari come Lewis Hamilton, dev’essere difficile in questi momenti non solo ricordare i bei momenti, ma anche ricordare che sei il migliore di sempre. Sei il più grande.”
“È doloroso sentirselo dire, ma lui è sempre Lewis Hamilton – continua Crofty così come viene chiamato nel circus – È ancora un sette volte campione del mondo, ed è ancora, credo, il più grande pilota che abbiamo mai visto in questo sport, ma questa è solo la mia opinione personale. Potrei andare a dirglielo più tardi.”
Ma il confronto con Leclerc e Alonso è imbarazzante
Che la SF25 non sia un fulmine di guerra questo lo si è capito, e non da ora. Ma a giocare a sfavore di Hamilton è il confronto altamente impari con Leclerc. Il monegasco che alla vigilia della stagione doveva soffrire il confronto con il 7 volte campione del mondo, riesce con le unghie e con i denti a strappare il Q3, a partire 9°, così come fatto in altre occasioni, vedi la pole in Ungheria e nel complesso il suo rendimento è di gran lunga al di sopra di Lewis, vedi i 7 podi conquistati contro gli zero dell’inglese.
Ma a far male è anche il dato di Fernando Alonso. La carta d’identità dello spagnolo dice “44” alla voce anni eppure su una modesta Aston Martin, magari rigenerata dalle prime cure di Adrian Newey, chiude 4° la qualifica Sprint e il suo mood sembra completamente all’opposto di un Hamilton sempre più rinunciatario e passivo.
Chichero: “Hamilton problema Ferrari
Non è tenero Roberto Chinchero che individua proprio in questo atteggiamento di Hamilton il problema della Ferrari: “Lewis sembra svogliato e privo di motivazioni per affrontare questo fine di stagione: d’accordo la SF-25 ha deluso le attese, ma la differenza di prestazione con Leclerc sta diventando imbarazzante. Anche nel box della Ferrari c’è perplessità. Al momento le priorità sono (giustamente) altre, ma se la stagione si concluderà con questo trend si aggiungerà un altro punto interrogativo nell’agenda 2026 di Maranello”.
Non a caso si parla da diverso tempo di una nascosta voglia di cambiamento a Maranello, non è da escludersi che un finale di stagione così fallimentare possa indurre una decisione drastica. C’è sempre Oliver Bearman in rampa di lancio in casa Ferrari.