Garante della privacy, ora s’indaga anche sull’assunzione della moglie del deputato Sbardella (Fdi)

  • Postato il 4 marzo 2026
  • Giustizia
  • Di Il Fatto Quotidiano
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La procura di Roma ha aperto un nuovo fronte nell’inchiesta sul Garante della Privacy e sulle spese sostenute dal collegio che lo dirige. Questa mattina la Guardia di Finanza ha notificato un ordine di esibizione presso la sede dell’Authority chiedendo i documenti relativi all’assunzione di Cristina Luciani, moglie di Luca Sbardella, deputato di Fratelli d’Italia. Luciani risulta dirigente dell’Authority a partire dal 1º gennaio 2025, così come è indicato sul sito internet del garante.
Dell’Inchiesta si era avuta notizia il 15 gennaio scorso quando gli uomini del Nucleo di polizia Economico Finanziaria di Roma avevano compiuto un blitz presso la sede del Garante della Privacy in piazza Venezia. Su mandato della Procura di Roma coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco le Fiamme Gialle avevano eseguito sequestri di tabulati, telefoni cellulari, computer e documentazione sui rimborsi e sulle spese. Tutti i membri del collegio sono ufficialmente indagati: il presidente Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza, che si è poi dimesso dall’incarico. Per i quattro le accuse sono a vario titolo di peculato, uso privato di beni pubblici, e corruzione.

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Il Fatto Quotidiano

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