F1 | Non solo le gare cancellate in Medio Oriente: anche una tappa europea è a rischio?
- Postato il 23 marzo 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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Madring, il circuito di Madrid prende forma: corsa contro il tempo per il GP di Spagna 2026, ma c’è chi teme dopo che anche due gare in Medio Oriente sono state cancellate
Mancano 174 giorni al debutto del Madring, il nuovo circuito che ospiterà il Gran Premio di Spagna a Madrid. Ma, a pochi mesi dall’evento, la situazione del tracciato lascia ancora molti interrogativi. Situato nell’area ovest della capitale spagnola, attorno al centro espositivo IFEMA, il circuito di 5,4 km è ancora in piena costruzione e divide l’opinione pubblica.
Le immagini e i sopralluoghi effettuati mostrano chiaramente la portata del progetto: ruspe, gru e mezzi da lavoro occupano gran parte dell’area, segno di un lavoro ancora in corso su larga scala. Il tracciato si sviluppa su due zone distinte, una attorno all’IFEMA e l’altra oltre l’autostrada M-11. Proprio questo aspetto rende il progetto ancora più complesso dal punto di vista logistico.

Madring ancora lontano dal completamento: GP di Madrid a rischio?
Al momento, solo alcune sezioni hanno già visto la posa dell’asfalto, in particolare tra le curve 12 e 17, mentre gran parte del circuito appare ancora come un cantiere aperto. Nonostante i lavori incompleti, emergono già alcuni elementi distintivi del Madring. Tra questi, spicca il tunnel sotto la M-11, che collegherà le due parti del circuito, creando una soluzione unica nel panorama della Formula 1.
Interessante anche la configurazione del paddock, con box posizionati ai lati dell’ingresso principale dell’IFEMA, una scelta insolita rispetto agli standard tradizionali. Uno dei punti più attesi è la curva sopraelevata, che verrà realizzata per ultima a causa della sua complessità tecnica.
I lavori sono iniziati nell’aprile dello scorso anno, ma il tempo stringe: il circuito dovrà essere pronto almeno due settimane prima della gara per ottenere l’omologazione FIA.
Tra i residenti di Madrid, il clima è diviso. Alcuni sono scettici: “Non c’è alcuna possibilità che sia pronto in tempo,” ha commentato ironicamente un cittadino. Altri, invece, si mostrano più fiduciosi, sottolineando come i lavori stradali accelerino durante l’estate e come la città abbia le risorse per aumentare rapidamente la forza lavoro se necessario.
Il Madring promette di diventare uno dei circuiti più particolari del calendario, con un mix di sezioni veloci, cambi di elevazione e soluzioni tecniche innovative. Tuttavia, ciò che appare evidente è che il lavoro da completare è ancora enorme. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se Madrid riuscirà davvero a rispettare la scadenza e accogliere la Formula 1 senza ritardi.
La sensazione è che si stia correndo una gara parallela, lontano dalla pista, dove il tempo è l’avversario più difficile da battere.
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