F1 | La nuova regola del “Rain Hazard” introdotta dalla FIA per pioggia: cosa è e a cosa serve

  • Postato il 28 febbraio 2026
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  • Di F1ingenerale
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Introdotto il “Rain Hazard” in F1 nel nuovo regolamento FIA: ecco la nuova regola e cosa cambia in caso di rischio pioggia durante un weekend di gara

La FIA ha introdotto una nuova regola denominata Rain Hazard, destinata a incidere direttamente sulla gestione dei weekend di gara di F1 in caso di condizioni meteo incerte e di pioggia. La misura punta a rendere più chiaro e strutturato l’intervento in situazioni di rischio pioggia, soprattutto nei fine settimana Sprint.

Rain hazard rischio pioggia F1
Le monoposto di F1 in pista con il bagnato – Foto Pirelli

Quando può essere dichiarato il Rain Hazard

Secondo quanto previsto dal regolamento, il Rain Hazard può essere dichiarato se il servizio meteorologico ufficiale prevede una probabilità di precipitazioni superiore al 40% durante la Sprint o la Gara. In alternativa, la decisione può essere presa a discrezione del Direttore di Gara.

La tempistica è ben definita:

  • Nei weekend Sprint, il Rain Hazard deve essere dichiarato non oltre due ore prima dell’inizio della Sprint Qualifying. Resterà in vigore fino alla fine della Sprint.
  • In tutte le competizioni, per la Gara, la dichiarazione deve arrivare non oltre due ore prima dell’inizio delle Qualifiche. Anche in questo caso resterà valida fino al segnale di fine sessione della Gara.

Impatto sul regime di parc fermé nel rain hazard

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il parc fermé. Se una monoposto viene considerata in regime di parc fermé mentre il Rain Hazard è attivo, sarà consentito effettuare determinati lavori tecnici specificati in un documento dedicato della FIA.

Questo rappresenta una novità importante. Tradizionalmente il parc fermé limita fortemente le modifiche alla vettura tra qualifiche e gara. Con l’introduzione del Rain Hazard, i team potranno intervenire in determinate aree per adattare la monoposto a condizioni meteorologiche potenzialmente avverse.

Restano escluse le vetture già sigillate secondo gli articoli regolamentari specifici, per le quali continueranno a valere le restrizioni standard. L’obiettivo della FIA è evidente. Fornire maggiore flessibilità ai team in caso di rischio concreto di pioggia, senza compromettere l’equità sportiva. La soglia del 40% di probabilità crea un parametro oggettivo, mentre la finestra temporale di due ore prima della sessione evita decisioni last minute che potrebbero creare caos operativo.

In un’epoca in cui le strategie sono sempre più complesse e l’equilibrio tra performance e sicurezza è delicato, il Rain Hazard rappresenta un tentativo di anticipare i problemi invece di inseguirli. Resta da vedere quanto spesso verrà effettivamente utilizzato e se influenzerà in modo significativo l’approccio dei team alla preparazione di qualifiche e gare in condizioni meteo variabili.

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