Da Roma ad Addis Abeba. Il Piano Mattei sempre più trait d’union tra Europa e Africa

  • Postato il 27 gennaio 2026
  • Economia
  • Di Formiche
  • 2 Visualizzazioni

Monitorare i progressi sulle iniziative intraprese, a due anni dal varo del Piano Mattei, nella consapevolezza che il rafforzamento dei partenariati instaurati con il continente africano passa anche da una costanza di relazioni, anticamera al consolidamento degli obiettivi. Queste le intenzioni alla base della decisione del governo italiano di promuovere il secondo Vertice Italia-Africa, ospitato per la prima volta in Africa il 13 e il 14 febbraio ad Addis Abeba, in Etiopia. A cadenza biennale, il vertice si terrà in concomitanza con il meeting annuale dell’Unione Africana e alla vigilia dell’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Africana.

Giorgia Meloni interverrà, in qualità di ospite d’onore, nella sessione plenaria di apertura dell’Assemblea prevista la mattina di sabato 14 febbraio. Si tratta di una nuova tappa dell’impegno italiano teso a promuovere un partenariato politico ed economico strutturato con le Nazioni africane, potenziando la cooperazione su sviluppo sostenibile, infrastrutture, energia, istruzione e formazione, sanità e agricoltura, secondo gli assi strategici del Piano Mattei. Il vertice sarà anche l’occasione per una valutazione dei progressi compiuti dal Piano, al fine di rafforzare la presenza italiana nel continente attraverso missioni di sistema, dialogo politico e progetti congiunti, e per individuare insieme le priorità operative per i prossimi anni. C’è anche l’aspetto geopolitico da considerare, dal momento che l’Africa è diventata il terreno di scontro silenzioso della nuova guerra fredda, dove Pechino e l’Occidente si incontrano e si confrontano. Anche per questa ragione il progetto incastonato nella politica estera italiana del governo Meloni si caratterizza per un approccio non predatorio e sta riscontrando il forte interesse (non solo) di Usa e Ue.

A tal proposito, del piano Mattei Meloni ha discusso in occasione degli ultimi incontri internazionali con i suoi interlocutori, come il cancelliere tedesco e il presidente della Corea del Sud a dimostrazione di un progetto a tutto tondo che si amplia anche in direzioni apparentemente lontane come l’Indo-pacifco. Con Friedrich Merz tre giorni fa a Villa Pamphilj la premier ha toccato il tema legato all’idrogeno al centro del nuovo patto fra Roma e Berlino, che punta sulla sicurezza energetica con il corridoio “SoutH2”. Con il presidente sudcoreano Lee Jae-myung, presso la Casa Blu, Meloni ha rimarcato il fatto che le opportunità di cooperazione tra Italia e Corea del Sud si estendono anche ai progetti dei due Paesi in Africa (“In Africa lavoreremo per individuare progetti specifici, sempre nel solco del Piano Mattei”).

A proposito di energia, va ricordato il recete progetto di Abydos For Renewable Energy Company Sae, società attiva nel settore delle energie rinnovabili e indirettamente controllata da Amea Power Ltd e Kyuden International Corporation, finanziato con 110 milioni di euro da Cassa Depositi e Prestiti. L’obiettivo è sostenere la transizione energetica dell’Egitto (Nazione focus del Piano Mattei), favorire la decarbonizzazione e promuovere la diversificazione delle fonti. Si tratta della prima iniziativa nell’ambito del Plafond Africa, per le realizzazione e alla successiva gestione di un impianto fotovoltaico da 1.000 megawatt, integrato con un sistema di accumulo da 600 megawattora nel governatorato di Assuan, nell’Egitto meridionale. Una volta completato, il progetto rappresenterà, in Africa, la più grande centrale in grado di combinare produzione fotovoltaica e stoccaggio di energia.

Autore
Formiche

Potrebbero anche piacerti