Crotone, la Finanza al Comune per acquisire atti sugli alloggi popolari di via Israele
- Postato il 30 gennaio 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Crotone, la Finanza al Comune per acquisire atti sugli alloggi popolari di via Israele

Crotone, fari della Procura sulla vicenda degli alloggi popolari di via Israele, accertamenti della Guardia di finanza
CROTONE – Finisce sotto la lente della Guardia di finanza la vicenda degli alloggi popolari di via Israele. Il procuratore di Crotone, Domenico Guarascio, ha delegato le Fiamme gialle a compiere accertamenti sulla vicenda che da mesi tiene banco sulle cronache locali. Gli accertamenti sono stati innescati da un esposto del comitato Tufolo-Farina che denuncia presunte irregolarità amministrative. Il Comitato dice no alla costruzione di 24 alloggi poiché l’area è vincolata a verde pubblico e non può essere utilizzata per volumetrie residue private. I finanzieri hanno acquisito documentazione negli uffici comunali a fini conoscitivi. Non ci sono indagati allo stato.
LA VICENDA
La vicenda è complessa ed è già approdata al vaglio del Tar. Il Comune ha respinto la richiesta del Comitato di ritirare una delibera di Giunta poiché l’annullamento dell’atto comporterebbe la perdita di finanziamenti. Dal canto suo, il Comitato lamenta il fatto che non siano state affrontate le criticità di natura tecnica e urbanistica più volte sollevate, anche attraverso i pareri espressi dagli Ordini professionali di architetti e degli ingegneri della provincia di Crotone. Da parte del Comune ci sono state assicurazioni che si terrà conto delle osservazioni presentate al fine di garantire un equilibrio tra esigenze abitative e tutela degli spazi verdi.
PRESUNTA TURBATIVA
Tra le accuse ipotizzate dai denuncianti, presunta turbativa d’asta e alterazione della procedura. Durante il periodo di pubblicazione dell’avviso di gara, i potenziali concorrenti avrebbero esaminato un progetto privo di validazione legale. L’emissione del parere di conformità a cinque giorni dalla scadenza, condizionata dalla “manleva” del rup, dimostrerebbe, sempre secondo i denuncianti, un tentativo di regolarizzare il progetto a gara in corso. Per i denuncianti è illegittima anche una variante approvata con una delibera di giunta (la 561 del 2025) con elusione di vincoli urbanistici e norme di Protezione civile.
ALTRI ACCERTAMENTI
I finanzieri vogliono vederci chiaro. Accertamenti investigativi sarebbero in corso anche sull’ex piscina Coni sul lungomare. Nei mesi scorsi i finanzieri hanno acquisito anche le carte del progetto di riqualificazione dell’impianto sportivo e affidamenti diretti a Salvaguardia ambientale, impresa del gruppo Vrenna che opera nel settore dei rifiuti. I militari stanno esaminando anche una serie di determine relative ad affidamenti di incarichi di progettazione ingegneristica con assegnazione diretta. Un esposto avrebbe innescato accertamenti anche su presunte irregolarità ambientali e contabili nel progetto, finanziato con fondi Pnrr, della Cittadella dello sport indoor. Allo stato, lo ribadiamo, non ci sono indagati.
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