Crollo in via Napoli, al via il monitoraggio del palazzo. Il parco resta Gavoglio chiuso

  • Postato il 23 febbraio 2026
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  • Di Genova24
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Lagaccio, cede un muraglione sopra l'ex caserma Gavoglio: evacuato un intero palazzo

Genova. Giornata importante, quella di lunedì, per gli sfollati del palazzo al civico 72 di via Napoli sotto cui il terreno ha ceduto la scorsa settimana. È oggi infatti che dovrebbero arrivare i fessurimetri, strumenti di misurazione utilizzati per monitorare crepe e altri danni agli edifici e valutarne la stabilità.

I risultati del monitoraggio, che dovrebbe durare almeno una settimana, consentiranno di capire se l’edificio è a rischio o se i 52 residenti potranno fare ritorno nelle loro case, da cui sono stati allontanati in tutta fretta nella notte tra il 18 e il 19 febbraio. I vigili del fuoco li hanno riaccompagnati negli appartamenti per il tempo necessario a prendere alcuni effetti personali, dopodiché al palazzo sono stati rimessi i sigilli.

Via Napoli, nuovo crollo nella mattinata di sabato

La tenuta del versante sopra il parco dell’ex caserma Gavoglio però preoccupa. Sabato si è verificato un altro cedimento, e un’altra porzione di terreno sotto il palazzo è precipitata al suolo, spingendo alla chiusura di tutto il parco per ragioni di sicurezza.

Il condominio ha incaricato un tecnico per gli accertamenti. Sarà lui a stilare un rapporto da comunicare agli uffici della pubblica incolumità del Comune, e soltanto in caso di via libera da parte sua sarà possibile togliere l’interdizione e consentire ai residenti di tornare nel palazzo. Se l’edificio risulterà invece instabile sarà necessario programmare e realizzare un intervento di consolidamento, che richiederà ovviamente più tempo per essere realizzato.

Ferrante: “Quanto accaduto è frutto di un’edilizia selvaggia”

“Quanto accaduto al Lagaccio non è un episodio isolato, ma il risultato di un’edilizia selvaggia costruita dagli anni ’50, che ha aggredito le colline con grandi palazzi sostenuti da muraglioni in cemento armato. Il problema è che la natura non è statica, è dinamica, l’acqua scorre nel sottosuolo provocando nel tempo dilavamenti e pressioni sulle strutture”, ha spiegato l’assessore alla Protezione Civile Massimo Ferrante, che in un’intervista a Genova24 ha chiesto una legge speciale per aiutare i privati a mettere in sicurezza aree ed edifici a rischio cedimento.

Autore
Genova24

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