Cosa si sono detti Elkann e Trump alla Casa Bianca
- Postato il 1 aprile 2025
- Economia
- Di Formiche
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In attesa della nomina di un nuovo ceo, il presidente di Stellantis si è recato ieri alla Casa Bianca, in qualità di capo azienda, determinato a mantenere aperto il dialogo con il governo degli Stati Uniti, un mercato che impiega circa 75 mila lavoratori, genera oltre 63 miliardi di euro di fatturato e consegna 1,4 milioni di auto.
“Abbiamo parlato di alcuni problemi legati all’ambiente, che ci impegneremo a risolvere”, ha detto il presidente ai giornalisti. Secondo i media americani nel corso dell’incontro il tycoon avrebbe dichiarato infatti di voler ripristinare standard meno rigidi sulle emissioni delle auto, tornando ai regolamenti in vigore nel Paese fino al 2020. I temi infatti toccati da questo appuntamento sono stati la competitività del sistema automotive nordamericano, su cui Elkann si era espresso la scorsa settimana in una call con gli analisti, e l’accessibilità economica dei prodotti fabbricati negli Stati Uniti e le implicazioni sulla domanda. Il presidente Trump avrebbe precisato che Elkann non ha chiesto una sospensione dei pesanti dazi sulle auto, tariffe che rischiano di danneggiare i conti del gruppo, così come quelli di General Motors e Ford.
Ma quello di ieri pomeriggio alla Casa Bianca tra il presidente degli Stati Uniti e il presidente di Stellantis non era il primo incontro. Fa seguito a quello avvenuto all’inizio dell’anno, ancor prima della cerimonia di insediamento del presidente Usa il 20 gennaio. In quella occasione l’obiettivo era stato quello di esporre al successore di Joe Biden i piani della casa automobilistica in terra americana e rinsaldare quell’asse industriale con uno dei mercati più importanti e strategici del mondo. Piani focalizzati sull’aumento della quota di mercato e sulla crescita del volume delle vendite, con un investimento multimiliardario nel personale, in grandi prodotti e tecnologie innovative.
“Volevo farvi sapere che la settimana scorsa, prima dell’inaugurazione, il nostro presidente John Elkann ha incontrato il presidente Trump per condividere il nostro entusiasmo per il suo forte impegno nei confronti dell’industria automobilistica statunitense e per tutto ciò che ciò significa per l’occupazione americana e per l’economia in generale”, aveva infatti scritto Antonio Filosa, Chief operating officer, North America in una lettera ai dipendenti aggiungendo: “John ha detto al presidente che, basandoci sulla nostra orgogliosa storia di oltre 100 anni negli Stati Uniti, intendiamo portare avanti tale eredità rafforzando ulteriormente la nostra impronta manifatturiera negli Stati Uniti e fornendo stabilità alla nostra grande forza lavoro americana”.