Corteo antifascista alla Foce, per i residenti parcheggio gratis in altre Blu Area
- Postato il 12 febbraio 2026
- Altre News
- Di Genova24
- 2 Visualizzazioni

Genova. I titolari di abbonamento Blu Area delle zone A, B ed L venerdì 13 e sabato 14 febbraio potranno parcheggiare liberamente i veicoli muniti di contrassegno anche in tutte le altre zone Blu Area della città, con esclusione delle Isole Azzurre.
La misura è stata adottata in via sperimentale dal Comune di Genova, in collaborazione con Genova Parcheggi, per mitigare i disagi dei residenti della Foce e di Albaro in occasione del corteo di Genova Antifascista di sabato 14 febbraio nella zona di piazza Alimonda.
“La misura è stata adottata dal Comune in via sperimentale per gestire la sosta in occasione di manifestazioni che si svolgano nel centro cittadino – afferma l’assessore alla Mobilità, Emilio Robotti – L’obiettivo è quello di verificare se sia possibile agevolare i cittadini per quanto riguarda la momentanea collocazione dei veicoli in altre aree, a seguito dell’interdizione di quelle più prossime alle abitazioni per disposizione delle autorità di Pubblica Sicurezza, e, in caso di risultato positivo del bilancio costi-benefici, inserirlo nel futuro nuovo piano della sosta”.
A partire dalle 13 di sabato e fino a cessate esigenze, su richiesta della Questura di Genova per motivi di sicurezza e ordine pubblico, sono stati istituiti divieti di sosta con rimozione forzata nei seguenti tratti stradali:
- Via Montevideo (tutta)
- Via Odessa (tutta)
- Via F. Pozzo (altezza Scalinata Assereto)
- Piazza Tommaseo (porzione compresa fra Rotonda Carlo Cereti e Via Montevideo)
A inizio febbraio alcuni residente della Foce avevano presentato un esposto per chiedere maggiore tutela dell’ordine pubblico e della vivibilità urbana per la zona di via Montevideo, segnalando una situazione di disagio divenuta ormai strutturale legata alla conflittualità permanente che circonda la sede di Casapound.
“Ciò che viene segnalato – recita il testo dell’esposto – concerne le modalità con cui, sistematicamente e con carattere di prevedibilità, ogni attività svolta presso la predetta sede viene seguita dall’organizzazione di manifestazioni di protesta da parte di gruppi riconducibili all’area dei cosiddetti movimenti antagonisti”.