“Condannare gli atti vandalici su Norma Cossetto”, il centrosinistra in Regione non vota la proposta
- Postato il 27 gennaio 2026
- Politica
- Di Genova24
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Genova. La maggioranza di centrodestra in Regione Liguria ha approvato un ordine del giorno a prima firma Angelo Vaccarezza (Forza Italia) che impegna il presidente e la giunta regionale a esprimere, nelle opportune forme istituzionali, “la più ferma deplorazione per gli atti vandalici e per le dichiarazioni che offendono la memoria di Norma Cossetto, medaglia d’oro al valor civile, e a rinnovare la vicinanza a tutte le vittime della tragedia delle foibe e alla comunità giuliano-dalmata”. Il centrosinistra non ha partecipato alla votazione. Sullo stesso tema il 7 ottobre era scoppiata una bagarre a Palazzo Tursi, mentre stavolta in via Fieschi il dibattito non si è nemmeno acceso.
“Un atto di civiltà istituzionale – dichiarano i capigruppo di maggioranza – sul quale però la sinistra non ha nemmeno avuto il coraggio di esprimere una posizione, non partecipando al voto. Durante la votazione alcuni consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula, per poi rientrare subito dopo. Gli altri rimasti, invece, non hanno avuto la dignità di esprimersi. Un comportamento che certifica l’assenza di una linea politica e la persistenza di un’irrisolta ambiguità storica“.
“I consiglieri di centrosinistra in Regione Liguria avranno il coraggio di partecipare al consiglio solenne per il Giorno del Ricordo?“, si chiede Vaccarezza. “Il 10 febbraio – ricorda il consigliere di Forza Italia – commemoreremo l’esodo di 300mila giuliano-dalmati e le migliaia di italiani infoibati dai partigiani comunisti titini. Eppure oggi, in aula, il centrosinistra ha scelto, pur restando in aula, di non partecipare al voto su un mio ordine del giorno per condannare il fatto che a Genova sia stata, per l’ennesima volta, vandalizzata la targa che ricorda Norma Cossetto, medaglia d’oro al valor civile, violentata e poi infoibata dai partigiani comunisti titini. Semplicemente il mio documento chiedeva questo: di riunire tutti gli italiani il 10 febbraio, in un giorno che ormai è diventato patrimonio della memoria nazionale”.
“Nonostante il mio richiamo allo storico discorso di pacificazione dell’onorevole Luciano Violante del 1996 da presidente della Camera dei deputati, la sinistra odierna sembra preferire posizioni estremiste, come quelle espresse nei mesi scorsi dai consiglieri comunali genovesi Claudio Chiarotti o Francesca Ghio, che ha descritto negativamente la figura di Norma Cossetto. È gravissimo che il Pd e i suoi alleati si facciano trascinare dalle piazze dei centri sociali, dai Propal, e dai movimenti che insultano le forze dell’ordine. Distruggere il percorso democratico di pacificazione nazionale per meri calcoli elettorali è un errore che le istituzioni non meritano”.