Caso Epstein, le opposizioni: Salvini venga in aula, necessari chiarimenti

  • Postato il 3 febbraio 2026
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Caso Epstein, le opposizioni: Salvini venga in aula, necessari chiarimenti

Roma, 3 feb. (askanews) – Le opposizioni, nell’aula della Camera oggi hanno chiesto un’informativa del viceministro Matteo Salvini, dopo la diffusione dei file Epstein. A chiederla Avs, M5S, Pd.

“I nomi del ministro Salvini e della Lega compaiono fra le comunicazioni del noto finanziere pedofilo Jeffrey Epstein e uno dei consiglieri politici di Trump, Steve Bannon. I messaggi dicono in maniera chiara che Bannon nel 2019 era occupato a cercare finanziamenti per la Lega di Salvini e per il partito di Marine Le Pen. Ricordo che quelle elezioni europee videro la Lega superare il 30%. Si avvantaggiarono forse di soldi o servizi di una rete internazionale di estremisti, alcuni dei quali facevano traffico internazionale di minorenni per i propri piaceri sessuali?”, ha scritto su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. “Chiediamo oggi un’informativa urgente al Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. Non per i ritardi dei treni né per le procedure opache sul Ponte sullo Stretto, ma per un fatto che lo riguarda come segretario di un importante partito di maggioranza. Il nome di Matteo Salvini ricorre per ben 96 volte negli Epstein files. Questi messaggi si concentrano nel periodo in cui la Lega, non a caso, raggiunge il suo massimo storico di consenso elettorale anche grazie alla cosiddetta ‘Bestia’, un sistema pervasivo e altamente efficace di comunicazione sui social network”, ha rilanciato Elisabetta Piccolotti di Avs intervenendo nell’Aula di Montecitorio.

Ieri la Lega ha diffuso un comunicato molto netto sulla vicenda: “A proposito dei messaggi tra Jeffrey Epstein e Steve Bannon in cui – secondo i media – è stato citato Matteo Salvini, si precisa che la Lega non ha mai chiesto né ricevuto finanziamenti. Siamo di fronte a gravi millanterie, un’operazione che ricorda tristemente la campagna di fango sui presunti sostegni economici russi (anche in quel caso mai chiesti e mai ricevuti, con assalti mediatici e vicende giudiziarie finite nel nulla)”. “Ovviamente la Lega e Matteo Salvini si difenderanno in ogni sede in caso di insinuazioni o accostamenti con personaggi disgustosi.
È molto grave che parole totalmente destituite di ogni fondamento possano essere strumentalizzate per colpire la Lega”, concludeva la nota.

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